Stefano Ronchetti-Monteviti

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Stefano Ronchetti-Monteviti (1814 – 1882), compositore e insegnante di musica italiano.

Citazioni su Stefano Ronchetti-Monteviti[modifica]

  • Bell'uomo e carattere nobilissimo Stefano Ronchetti-Monteviti. Quando, nel '66[1], la patria chiese il braccio degl'intrepidi, egli, silenziosamente, una mattina, all'alba, partì col figlio per il campo, lasciando a Milano la propria compagna ch'egli, adorato, adorava, e che giustamente era superba di quel marito e di quel figlio, così devoti al sacrificio e alla patria. (Raffaello Barbiera)
  • La robustezza dell'intelletto e gli studi profondi forniti gli apersero l'armoniosa e delicata anima alle più lusinghiere speranze, onde nel bollore degli anni e della fidanza sulle forze della mente volle tentare il teatro melodrammatico sognando le gioie d'un vero successo; ma le speranze fallirono, dacché la sua opera Pergolesi non pose sul capo del giovine maestro l'ambito alloro. (Giovanni Masutto)
  • Le tre sue composizioni: il Lamento di Minvana; il Lamento di Malvina; il Canto dell'ombra di Toscarre, argomenti tutti e tre tratti dalle poesie d'Ossian, rivelarono al mondo degli intelligenti com'egli avrebbe dovuto essere fortunato anche in un campo più vasto. Vi ha tanta passione, vi ha tanta finezza d'armonia in questa musica squisita da far arrossire le mille cose, che pure a' giorni nostri ottengono favore e menano vanto. (Giovanni Masutto)

Note[modifica]

  1. Nel 1866, per la terza guerra d'indipendenza italiana.

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