Sylvain Tesson

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Sylvain Tesson (1972 – vivente), scrittore e viaggiatore francese.

Citazioni di Sylvain Tesson[modifica]

  • A Parigi, ai piedi di Notre-Dame, pensavo spesso ai contadini del XIII secolo che dall'Hurepoix o dal Gâtinais venivano in pellegrinaggio a Parigi e scoprivano, all'improvviso, quel mostro di pietra con la sua guglia che svettava a cento metri d'altezza. Per noi era solo una cattedrale gotica; loro avevano la visione di una nave carica di misteri e di diavolerie, di un insetto fossile chiuso in una città di legno.[1]
  • Gli inglesi hanno una parola per definire l'arte di sottrarsi al confronto: escapism. Davanti all'ostacolo, l'escapista opta per la fuga. Come le stelle cadenti, come i cavalli allo stato brado o come i torrenti d'acqua limpida, non sopporta gli urti, gli sfregamenti, la bruttura del contatto. Trova volgare persino l'arguzia. Sceglie di fare dietro-front; si riconosce nella grazia della ballerina che traversa il palcoscenico da una quinta all'altra con quattro balzi da cerbiatta. Alla carica del quadrupede preferisce lo svolazzare della farfalla.[2]

Note[modifica]

  1. Da Beresina. In sidecar con Napoleone, traduzione di Roberta Ferrara, Sellerio, Palerno, 2016, p. 32.
  2. Da Beresina, p. 31.

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