Ta-Nehisi Coates

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Ta-Nehisi Coates nel 2015.

Ta-Nehisi Coates (1975 – vivente), giornalista e scrittore statunitense.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Quando la nonviolenza è introdotta dall'aggressore che si chiama fuori a metà della battaglia si rivela una mossa strategica. Quando la nonviolenza è predicata dai rappresentanti dello Stato, mentre lo Stato distribuisce un mucchio di violenza, quei richiami sono solo una truffa. Tutto questo non può significare che i disordini o la violenza siano "corretti" o "saggi", non più di quanto, almeno, lo sia un incendio in un bosco. La saggezza non è il punto. La mancanza di rispetto lo è. In questo caso, la mancanza di rispetto per una legge vuota e l'incapacità di mantenere l'ordine, cose che a loro volta mancano di rispetto alla comunità, di continuo.[1]
When nonviolence begins halfway through the war with the aggressor calling time out, it exposes itself as a ruse. When nonviolence is preached by the representatives of the state, while the state doles out heaps of violence to its citizens, it reveals itself to be a con. And none of this can mean that rioting or violence is "correct" or "wise," any more than a forest fire can be "correct" or "wise." Wisdom isn't the point tonight. Disrespect is. In this case, disrespect for the hollow law and failed order that so regularly disrespects the community.[2]
  • [...] lo scopo della supremazia bianca è assicurarsi che tutto ciò che gli altri ottengono con il massimo sforzo venga ottenuto dai bianchi (in particolare dagli uomini) con il minimo dei requisiti.
[...] the point of white supremacy [is] — to ensure that that which all others achieve with maximal effort, white people (particularly white men) achieve with minimal qualification.[3]
  • Sembra quasi che Obama stesso e il suo essere un presidente nero sia per Trump un affronto personale. [...] Rimpiazzare Obama non è abbastanza – Trump ha reso la negazione del lascito di Obama la base per la sua eredità. [...] Donald Trump è arrivato alla vigilia di qualcosa di più grande — una presidenza da negri con un'assistenza sanitaria da negri, degli accordi sul clima da negri e una riforma della giustizia da negri, tutti destinati alla distruzione o alla redenzione così da reificare il concetto dell'essere bianchi. Trump è davvero qualcosa di mai visto – è il primo presidente la cui intera esistenza politica dipende da un presidente nero. Non basta dire che Trump è un maschio bianco così come tutti gli altri maschi bianchi che sono diventati presidenti. Deve essere chiamato con il suo legittimo titolo onorifico – il primo presidente bianco d'America.
For Trump, it almost seems that the fact of Obama, the fact of a black president, insulted him personally. [...] Replacing Obama is not enough – Trump has made the negation of Obama's legacy the foundation of his own. [...] Donald Trump arrived in the wake of something more potent – an entire nigger presidency with nigger health care, nigger climate accords, and nigger justice reform, all of which could be targeted for destruction or redemption, thus reifying the idea of being white. Trump truly is something new – the first president whose entire political existence hinges on the fact of a black president. And so it will not suffice to say that Trump is a white man like all the others who rose to become president. He must be called by his rightful honorific – America's first white president.[3]
  • [Su Donald Trump] Se sei il proprietario di un business che impedisce ai neri di affittare i tuoi appartamenti; se dici che non vuoi che i neri contino i tuoi soldi, o almeno così viene riportato; se dici che [...] qualcuno non può fare da giudice per un processo perché è messicano; se la tua reazione all'elezione del primo presidente nero è quella di dire, nonostante le prove a tuo sfavore, che non è nato in questo paese; se dici che non è abbastanza intelligente per aver frequentato legge ad Harvard ed esigi di vedere le valutazioni da lui ottenute; se questa è l'essenza della tua identità politica, sì, potresti essere un suprematista bianco.
I think if you own a business that attempts to keep black people from renting from you; if you are reported to say that you don't want black people counting your money; if you say [...] that someone can't judge your case because they are Mexican; if your response to the first black president is that they weren't born in this country, despite all proof; if you say they weren’t smart enough to go to Harvard Law School, and demand to see their grades; if that's the essence of your entire political identity you might be a white supremacist. (da un'intervista condatta da Chris Hayes, All In with Chris Hayes, MSNBC, 15 settembre 2017[4])

Note[modifica]

  1. Traduzione da Giulia Siviero, Angela Davis e la violenza di Baltimora, IlPost.it, 29 aprile 2015.
  2. Da (EN) Nonviolence as Compliance, TheAtlantic.com, 27 aprile 2015.
  3. a b (EN) Da The First White President, TheAtlantic.com, 7 settembre 2017.
  4. (EN) Visibile al minuto 03:35 di Ta-Nehisi Coates: 'You Might Be A White Supremacist' | All In <nowiki>| MSNBC, YouTube.com, 15 settembre 2017.

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