Teo Fabi

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Teo Fabi (1985)

Teodorico "Teo" Fabi (1955 − vivente), ex pilota automobilistico italiano.

Citazioni di Teo Fabi[modifica]

  • [«Tre pole position in Formula 1: quale fu la più bella di tutte, la più affascinante?»] La più bella è sempre la prima, fu in Germania. La più affascinante quella di Zeltweg, in Austria, quando in squadra ero con Gerhard Berger. E anche quella di Monza. Ma le pole sono state tutte belle, ne ho fatte tre: ma, come dicevo, quella che ricordo più volentieri è stata la prima. Ancora adesso mi domando come abbiamo fatto Berger ed io, perché nessuno dei due è arrivato al traguardo, a perdere il Gran Premio d'Austria quando avevamo il motore BMW. O meglio, io lo so perché l'ho persa: ho sbagliato una cambiata, ho fatto un fuorigiri che ha compromesso l'integrità del motore. Per cui, dopo qualche giro mi è cascata una valvola. Questo errore è il mio grande rammarico, perché mi ha privato di una vittoria che sarebbe stata facile. Altro rammarico grosso è a Monza con la Brabham. Quando c'era Tambay in testa, io ero secondo e sul giro ero più veloce nettamente. Ma Patrick era più veloce in rettilineo e non riuscivo a passarlo. Fatto sta che a pochissimi giri dalla fine, forse 3 o 4, il motore mi è scoppiato proprio davanti alla tribuna dei box. Dopo pochi chilometri Tambay rimase senza benzina perché all'epoca il consumo era al limite e il motore Renault era fra quelli che consumavano di più. Con un po' di fortuna mi sarei ritrovato in testa. Ma vinse Lauda che era terzo. Sarebbe stata una soddisfazione arrivare primo con Lauda secondo.[1]
  • [Sulla Formula 1] Mi piace sempre. In fondo anche quando correvo io le macchine che potevano vincere erano sempre un numero limitato e forse erano più semplici, più vicine alle macchine da strada di tutti i giorni e probabilmente gli appassionati si immedesimavano maggiormente nella macchina di Formula 1. Se fosse più difficile guidare una monoposto di allora rispetto a quelle di oggi non te lo so dire, perché queste di adesso non le ho mai guidate. Ma credo che quelle di oggi siano ben difficili da guidare perché sicuramente la distribuzione della potenza non può essere molto progressiva visto che hai diverse unità che te la forniscono. Sicuramente una volta era molto più difficile sorpassare, perché dovevi fare azioni molto più aggressive. Adesso quasi tutti i sorpassi si fanno in rettilineo.[1]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Nestore Morosini, 6 dicembre 2015; citato in Teo Fabi, storia affascinante di un pilota incompiuto, Formulapassion.it, 9 marzo 2021.

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