Teodoreto di Cirro

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Teodoreto di Cirro (393 circa – 458 circa), teologo e vescovo siro.

Citazioni di Teodoreto[modifica]

  • [Eustazio di Antiochia] Campione della verità.[1]
  • Che una sia la natura di tutti gli uomini e sia piuttosto facile dedicarsi alla ascesi per quelli che lo vogliano, siano essi greci siano barbari, è agevole comprendere da molti elementi; tuttavia Afraate basta da solo a dimostrare chiaramente ciò. Nato e nutrito tra gli scelleratissimi persiani, cresciuto tra siffatti genitori, educato secondo le loro usanze, egli giunse a così grande virtù da oscurare quelli che, nati da genitori cristiani, avevano ricevuto fin dalla fanciullezza un'educazione religiosa. Innanzi tutto, disprezzato il suo rango che era distinto e illustre, corse ad adorare il Signore, imitando i magi suoi antenati. Esecrando l'empietà di quelli della sua stessa razza e preferendo alla patria una regione straniera, si stabilì a Edessa, che è una città grandissima, molto popolosa e famosa in modo eccezionale per la sua fede.[2]
  • Poiché quelli che, innumerevoli, giungevano presso di lui, tentavano tutti di toccarlo e di ottenere qualche benedizione dai suoi mantelli di pelle, egli [Simeone], ritenendo che fosse fuor di luogo quell'eccesso di onore e avendo in odio l'aggiunta di fatica che ne derivava, pensò di stabilirsi sopra una colonna, avendone fatta tagliare una di sei cubiti e successivamente di dodici, e dopo ancora di ventidue e ora di trentasei. Egli, infatti, brama volare verso il cielo e abbandonare questa vita terrestre.[3]

Note[modifica]

  1. Citato in Jacques Liébaert, Michel Spanneut, Antonio Zani, Introduzione generale allo studio dei Padri della Chiesa, traduzione di Pietro Crespi, Queriniana, Brescia, 1998, p. 160. ISBN 88-399-0101-9
  2. Da Storia di monaci siri, p. 148.
  3. Da Storia di monaci siri, p. 256.

Bibliografia[modifica]

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