Vai al contenuto

Teresa Noce

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Teresa Noce

Teresa Noce (1900 – 1980), partigiana e politica italiana.

Citazioni di Teresa Noce

[modifica]
  • I bambini affamati erano tanti. Cominciava il tempo umido e freddo e non c’era carbone. I casi pietosi erano molti, moltissimi. Bambini che dormivano in casse di segatura per avere meno freddo, senza lenzuola e senza coperte. Bambini rimasti soli o con parenti anziani che non avevano la forza e i mezzi per curarsi di loro.[1]

Rivoluzionaria professionale

[modifica]
  • Qualcuno dice che adesso ringiovanisco. Forse è così. Forse, non essendo più legata a precise responsabilità che mi condizionano, mi sento più libera. Ma se è vero che ringiovanisco, chissà che tra dieci anni non chieda ancora una volta la tessera d’iscrizione alla Gioventù Comunista!
  • Bisognava che le donne leggessero e comprendessero, discutessero con i compagni partecipando alle riunioni, insomma fossero in tutto e per tutto considerate militanti al pari degli uomini.
  • Mi battevo perché il tempo che dovevano trascorrere nelle mani del nemico non fosse sciupato e si approfittasse invece di ogni possibilità per studiare, per imparare le une dalle altre, per organizzare corsi politici e di studio di tutte le materie.
  • Non avevo mai avuto paura di restare in minoranza perché anche una minoranza poteva e doveva continuare a battersi per diventare una maggioranza.
  • La lettura mi aiutò molto, come mi avrebbe aiutata per tutta la vita. Soprattutto come mezzo di conoscenza per pensare e per comunicare con gli altri.
  • Era importante che tutte sapessero che in ogni secolo vi erano state donne che avevano lottato per difendere il proprio Paese o la propria religione, il pane e il lavoro per tutti, la pace, la libertà da ogni oppressione, contro la tirannia e lo sfruttamento.
  • Più che parlare dell'emancipazione femminile in modo astratto, dimostrai la necessità che nella lotta contro il fascismo come in quella contro i padroni, le donne fossero accanto agli uomini, attive nello stesso Partito comunista che dirigeva questa lotta. Come avrebbe potuto una casalinga imparare a dirigere lo Stato se la si teneva appartata, se non partecipava alla lotta e alla vita politica?
  • Per conquistare l'emancipazione come donne e come lavoratrici per prima cosa devono imparare a dire di no: dire no ai maestri e ai genitori, dire no ai padroni, dire no al marito, dire di no ai compagni quando si era convinte di avere ragione. Bisognava battersi per le proprie opinioni, difenderle e smettere di pensare che gli uomini, compagni e dirigenti, solo perché tali o perché di un gradino più in alto nella gerarchia avessero sempre ragione.

Citazioni su Teresa Noce

[modifica]
  • Come compagna ripudiata di Longo riceve umiliazioni su umiliazioni e nel 1953 apprende la notizia dell'annullamento del suo matrimonio dalle pagine del Corriere della Sera. Furiosa, Teresa Noce smentisce il giornale milanese asserendo che mai e poi mai, da comunista integrale, avrebbe accettato il sotterfugio di annullare il matrimonio a San Marino, espediente cui avrebbero potuto ricorrere soltanto i "marci" borghesi. Ma la notizia era vera: Longo aveva agito così, all'insaputa di lei.
  • Nell'immaginazione collettiva, la figura di Teresa Noce è interamente racchiusa nei tre aggettivi branditi con scherno dagli avversari (e talvolta, con malizia non bene dissimulata, anche dagli stessi compagni di lotta e di partito): «brutta, povera e comunista».
  • Teresa Noce era indiscutibilmente non avvenente, simbolo della deliberata negazione di ogni attraente femminilità: «brutta», insomma, emblema fisico di una vita dedicata integralmente alla politica e alla fede ideologica. Ma che di Estella[2] venga ricordata ossessivamente la bruttezza, è segnale di quanto l'estetica della donna sia considerata un fattore cruciale nel giudizio su una protagonista della turbinosa storia politica del Novecento italiano.

Note

[modifica]
  1. Citato in Paolo Fallai, Da Sud a Nord: i treni dei bambini orgoglio del Paese, Corriere della Sera, 7 novembre 2021, p. 35
  2. Nome assunto nella lotta partigiana.

Bibliografia

[modifica]
  • Teresa Noce, Rivoluzionaria professionale, Bompiani, Milano, 1977.

Altri progetti

[modifica]