The History Boys

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The History Boys

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Titolo originale

The History Boys

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 2006
Genere commedia, drammatico
Regia Nicholas Hytner
Soggetto Alan Bennett
Sceneggiatura Alan Bennett
Produttore Nicholas Hytner, Damian Jones
Interpreti e personaggi
Note

The History Boys, film britannico del 2006, regia di Nicholas Hytner.

Frasi[modifica]

  • Hector: Aprite le virgolette: tutta la conoscenza è preziosa, anche quella che per l'uomo non ha utilità. Chiudete le virgolette.
  • Scripps [su Irwin]: Non essere spietato, è nato solo cinque minuti prima di noi.
  • Irwin [parlando della Prima Guerra Mondiale]: I morti, il conto delle vittime. Noi non ammettiamo che la guerra è stata anche colpa nostra perché sono morti molti nostri uomini. Tanto lutto ha oscurato la verità. Non è per non dimenticare, ma per non ricordare. È solo di questo che si tratta, i memoriali, il cenotafio, i due minuti di silenzio... perché non c'è modo migliore per dimenticare qualcosa che commemorarla.
  • Irwin: E in quanto alla sua amata verità, Scripps, lasci perdere. In un esame la verità non è fondamentale.
  • Timms [parlando delle sculture di Michelangelo]: Queste non sono donne, sono uomini con le tette. E le tette sembrano messe lì con una paletta da gelato.
  • Posner: Io sono ebreo, sono basso, sono omosessuale e abito a Sheffield. Sono fottuto.
  • Irwin [parlando dell'Olocausto]: Questa è storia, prendete le distanze: la nostra prospettiva sul passato si altera, guardando indietro ci troviamo di fronte una zona morta e non la vediamo. E siccome non la vediamo ciò significa che non esiste periodo così remoto come il recente passato. Uno dei compiti dello storico è di anticipare quale sarà la nostra prospettiva su quel periodo.
  • Lintott: Riesce anche per un attimo a immaginare quanto possa essere deprimente insegnare cinque secoli di inettitudine maschile?
  • Lintott: La Storia è un lungo commento sulle differenti e incessanti incapacità dell'uomo.
  • Lintott: La Storia sono gli uomini inseguiti dalle donne... con un secchio in mano.
  • Rudge: [La Storia] è solo una serie di cazzate, una dietro l'altra.
  • Hector: I momenti migliori della lettura si hanno quando ci si imbatte in qualcosa: un pensiero, una sensazione, un modo di guardare le cose che credevamo fosse personale, speciale, esclusivo. E invece, eccolo qui! Espresso da un altro, una persona che non abbiamo conosciuto, magari da qualcuno morto tanto tempo fa. È come se una mano si fosse allungata e avesse preso la sua.

Dialoghi[modifica]

  • Crowther: Questa non sarà materia d'esame, vero signore?
    Hector: Keats?
    Crowther: La felicità. [sventagliata per la testa da parte del professore]
  • Timms: Ha una calligrafia orrenda!
    Irwin: È la sua vista che è scarsa e sappiamo tutti perché.
    Timms: Signore! È un riferimento velato ai pericoli mitologici della masturbazione?
    Irwin: Può essere, ma forse è una battuta.
  • Irwin: Io sono un professore di Oxford, ho appena letto settanta temi che dicono le stesse cose e mi sto per addormentare.
    Scripps: Mi scusi, ma sono tutte cose vere.
    Irwin: E che cosa c'entra la verità? Che c'entra la verità con tutto il resto?
  • [in palestra]
    Timms: Ho l'esonero signore.
    Prof. Wilkes [educazione fisica]: Questo non l'esonera. Non accetto scuse, si vada a cambiare.
    Timms: Signore.
    Prof. Wilkes: Dio, anche lui non accetta esoneri. Crede che Gesù abbia detto "Posso essere esentato dalla crocefissione?" No!
    Scripps: Veramente a me risulta che lo disse.
    Prof. Wilkes [rivolto a Timms]: Si vada a cambiare. Un giorno questo vi salverà la vita!
    Posner: Non c'è niente che possa "salvare" la vita. Si può soltanto posticipare la morte.
    Prof. Wilkes: Gesù Cristo le salverà la vita ragazzo, se lo lascerà entrare qui, nel suo cuore.
    Posner: Sono ebreo signore.
    [il professore si gira verso un altro ragazzo]
    Akhtar: Sono musulmano signore.
  • Hector: Dakin è un ragazzo carino, anche se un po' triste.
    Lintott: Pensi sempre che siano tristi Hector. Lo dici ogni volta. Io non lo definirei triste, direi più che passera-dipendente.
    Hector: Dorothy!
    Lintott: Pensavo che ti potesse piacere, è un aggettivo composto. A te piacciono gli aggettivi composti.
  • Scripps: Coraggio, almeno ti parla. La maggior parte non ti parlerebbe neanche. L'amore può essere molto irritante.
    Posner: E tu che ne sai?
    Scripps: È quello che penso sempre di Dio. Dev'essere una gran rottura essere adorati da tanta gente.
    Posner: Sì, solo che a te non tocca vederlo che si trastulla in mutande.
  • Posner: A Irwin piace Dakin, non gli stacca mai gli occhi di dosso.
    Scripps: E tu che ne sai?
    Posner: Perché io faccio lo stesso! I nostri sguardi s'incrociano mentre guardiamo Dakin.
    Scripps: Posner, l'uomo dal cuore servile. Ti passerà.
    Posner: Sì, è soltanto una fase. Ma chi ti dice che io voglia che passi? Il dolore, il dolore!
    Scripps: Hector direbbe che l'unico insegnamento che valga la pena ricevere.
    Posner: Allora vorrei tanto che ci dessero dei voti.

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