Tommaso Ghirardi

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Tommaso Ghirardi (1975 – vivente), imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Citazioni di Tommaso Ghirardi[modifica]

  • Ho avuto un'eredità pesante, sia per i risultati sportivi della precedente proprietà, sia per i conti in rosso da gestire. Ma sono orgoglioso di essere il presidente del Parma. L'anno scorso la nostra tifoseria è stata premiata per il fair play e siamo una delle società con più tifosi locali in percentuale allo stadio e anche questo è per me motivo d'orgoglio.[1]
  • Sapevamo che non avremmo sbagliato. E adesso è un colpo al cuore vederlo con un'altra maglia. [...] Seba è sempre stato un ragazzo umile, ma ben consapevole di avere qualità sopra la norma. Il suo pallino era quello di riuscire a dimostrarle. E Parma, alla fine, si è rivelato il terreno ideale: aveva bisogno di continuità e della possibilità di poter sbagliare. Noi gliela abbiamo concessa e lui ci ha fatto divertire come pochi altri. [...] Quando è arrivato, nel 2010, era un ottimo giocoliere: da noi è diventato un giocatore. È un attaccante di primo livello. [...] So quanto Sebastian adori Del Piero, si capisce da come ne parla. Quest'anno la Juventus alla fine non ha assegnato il 10, ma il prossimo anno spero lo indossi Seba: è quello che lo onorerebbe meglio di chiunque altro.[2]

Citazioni su Tommaso Ghirardi[modifica]

  • Usa l'uscita di emergenza per scappare dal calcio italiano. Rovina il Parma e dimostra di non essere all'altezza di un grande club. Il Carpenedolo la sua massima dimensione, prima di Parma. Un bilancio tragico e una gestione pessima. Se ne va lasciando la squadra ultima in classifica ma prima nella classifica dei debiti. Si è divertito troppo ma ha capito tardi che il calcio non è Gardaland. (Michele Criscitiello)

Note[modifica]

  1. Citato in Ghirardi è orgoglioso del suo Parma e detta le regole: "Prendiamo sempre meno giocatori in prestito", Goal.com 15 ottobre 2012.
  2. Citato in Filippo Cornacchia, Guido Vaciago, «Così è esplosa l'Atomica Juve», Tuttosport, 4 settembre 2012, p. 3.

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