Michele Criscitiello

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Michele Criscitiello, settembre 2018

Michele Criscitiello (1983 – vivente), giornalista sportivo e conduttore televisivo italiano.

Citazioni di Michele Criscitiello[modifica]

  • Ben vengano arbitri non bravissimi ma almeno umili ed educati. Quello che più dà fastidio è il loro essere protagonisti in un mondo dove dovrebbero essere il più invisibili possibile.[1]
  • [Su Claudio Lotito] Chiamatelo fesso. Antipatico come pochi, si è preso tutto il calcio italiano. È lui il Presidente della Federazione, è lui il Presidente della Lega Calcio, è lui il Presidente della Lazio, è lui il Presidente della Salernitana; è grazie a lui che il Bari non è sparito ed è lui che sogna di diventare il nuovo Dio del calcio italiano. Nel 2014 ha fatto grandi passi verso il Paradiso. Gli mancano un paio di trionfi e tre o quattro riforme per completare l'opera.[2]
  • [Su Mario Balotelli] Gioca nell'Inter e sogna il Milan. Va al City e lo prendono a parole, va al Milan e pensa al Liverpool, va al Liverpool e pensa di tornare nella sua amata Inter. Calciatore senza presente, persona senza futuro. Ha sprecato tutto il talento che Dio gli ha donato. Puntualmente con la valigia pronta; difficilmente lascerà il segno in questo calcio. Ha sprecato mille jolly e, di lui, davvero non se ne può più. Ha guadagnato e guadagna tanto ma, di questo passo, in dieci anni sperpererà tutto il patrimonio. Per il suo bene, intervenga la famiglia.[3]
  • Gli agenti molte volte fanno le fortune dei calciatori, altre fanno danni. Con le parole o con le strategie.[4]
  • [Su Antonino Pulvirenti] Ha distrutto tutto in due/tre anni. Sembrava un castello, invece, si è rivelato un castello di sabbia. Pulvirenti ha ammazzato la passione dei catanesi, questa la sconfitta più grande. Il calcio non è l'attività che gli riesce meglio.[3]
  • [Su Cesare Prandelli] Ha rovinato una Nazionale, abbiamo aspettato il Mondiale in Brasile per goderci un po' l'estate e, invece, in tre partite ci ha umiliati. Convocazioni assurde, come assurda era la sua presenza in azzurro. Va in Turchia, per scappare dall'Italia e lo cacciano anche da lì. Allenatore non capace, senza umiltà e con poca preparazione. A Firenze il segreto non era lui. Allenatore di fascia media in serie A.[3]
  • In Serie A o ci arrivi sul campo o fai fatica ad essere scelto se non sei raccomandato. Tifiamo Sarri perché è uno che con il lavoro è arrivato all'ultimo piano del grattacielo. Conquista la Serie A con l'Empoli e con grande dignità la affronta. Gioca e vince con i giovani, solo in attacco non riesce a far passare la linea verde. Esempio di meritocrazia.[2]
  • La razza peggiore del calcio? Sono i calciatori. Pensano solo ai diritti e neanche conoscono i doveri. Pensano solo ai soldi che, puntualmente, a fine carriera finiscono perché non hanno la cultura di metterli da parte o di farli fruttare (tranne i top player che anche se volessero farli finire non ci riuscirebbero) e anche se perdono pensano "ma che me ne frega, tanto la mia responsabilità la devo dividere per 18".[5]
  • Meglio un Balotelli vero che un De Sanctis finto. Parliamo tanto di Super Mario, ma preferiamo i personaggi veri rispetto a chi compra le pagine dei giornali per ringraziare i tifosi dopo essere andato via dalla città. Ma da chi si libera sul mercato, appoggiandosi all'articolo 17 non ci si può aspettare nulla di più. De Sanctis probabilmente chiuderà la carriera con pochi titoli, quando torna a casa e guarda la bacheca non trova le coppe ma lo specchio. Bene, ci guardi dentro. Guadagna tanto, forse troppo, per le sue qualità. Sarebbe stato meglio festeggiare con la squadra sotto la curva invece ha scelto di andare dritto verso il tunnel. Ma quello che ha urlato contro Udine meriterebbe un intervento della Procura Federale.[6]
  • Nel 2006 ci avevano raccontato che Moggi era brutto, ladro e cattivo. Sicuramente. Però questo implicava che dal 2007 il calcio sarebbe dovuto migliorare. Invece è peggiorato. Quando invito Moggi a Sportitalia arrivano mille insulti del tipo: "ma fate parlare ancora questo ladro...", io non rispondo perché sono stufo ma la risposta sarebbe la seguente: "Non dovremmo più invitare nessuno e fare una trasmissione all'anno". Moggi ha pagato per i suoi errori, altri sono ancora a piede libero. La Gea è stata fatta a pezzi ma non il sistema che vige oggi tra Direttori Sportivi e Procuratori perché nessuno lo scopre. Sembra che io scopra sempre l'acqua calda e, invece, dico solo quello che tutti sanno. Io sono il fesso e gli altri professori.[7]
  • [Su Walter Mazzarri] Paga oltre i suoi demeriti ma la gestione da giugno a novembre [all'Inter] è stata un disastro. Prigioniero del suo carattere, si aggiorna poco e conosce solo i calciatori che ha allenato nella sua carriera. Poco studioso e umile. Si guarda troppo allo specchio e fallisce l'avventura più importante della sua vita professionale. Adesso sarà dura ripartire. Il conto in banca non ne risentirà ma la sua ambizione sì. Primo esonero e 2014 da cancellare al più presto. A Napoli, l'ultimo dell'anno, buttano dalle finestre gli oggetti vecchi. Lui farebbe bene a buttare la maschera.[2]
  • Passerà alla storia come il Presidente Federale delle gaffe. Ogni sua frase è stata uno scivolone, si è riempito la bocca di grandi propositi ma alla fine in concreto non ha fatto nulla per il nostro calcio. Eppure un Presidente che ha solo due anni per lavorare dovrebbe concentrare in 24 mesi tutto il suo lavoro e le sue idee. Non ha fatto nulla e anche la politica lo ha rigettato. Tavecchio ha fatto solo in modo di riaprire le porte della Federazione per un Abete-bis.[8]
  • [Su Gennaro Gattuso] Si è costruito l'immagine di duro; a lui piace ma non è la sua faccia. Fuori dal campo e lontano dalle telecamere è un buono! L'ho conosciuto nel periodo più difficile della sua vita. Credeva di aver smesso col calcio, era convinto di avere un male incurabile. Eppure non ha mai mollato. È tornato in campo, quel pomeriggio a Parma, ed era gonfio per le medicine prese. Ha saputo combattere, prendeva ogni giorno il treno per Bologna per sottoporsi alle cure. È tornato, credeva di aver smesso per sempre con il calcio.[9]
  • [Riguardo alla nomina di Antonio Conte come commissario tecnico della nazionale italiana] Tu non hai bisogno né dei soldi e né della presa di posizione di chi ti ha fatto la guerra, di chi ti ha mandato in tribuna per 6 mesi e ti ha squalificato per 10 mesi. Tu hai bisogno del rispetto. I soldi non ti mancano e ti dovevi comportare nei confronti dei tifosi della Juventus con trasparenza. Conte, per quanto mi riguarda, è una delusione. Io non andrò mai a lavorare per chi mi ha offeso, per chi mi ha squalificato e per chi mi ha considerato un truffatore. E oggi mi dai 5 milioni? Me ne puoi dare anche 100, la dignità non ha un prezzo.[10]
  • [Su Tommaso Ghirardi] Usa l'uscita di emergenza per scappare dal calcio italiano. Rovina il Parma e dimostra di non essere all'altezza di un grande club. Il Carpenedolo la sua massima dimensione, prima di Parma. Un bilancio tragico e una gestione pessima. Se ne va lasciando la squadra ultima in classifica ma prima nella classifica dei debiti. Si è divertito troppo ma ha capito tardi che il calcio non è Gardaland.[2]
  • Zeman sarebbe perfetto come preparatore atletico del Catania. Bravissimo nella preparazione fisica, ottimo intenditore di calcio, non riesce mai a trasformare la sua teoria in pratica. I calciatori, sempre più esasperati dai suoi metodi, non lo seguono e per i presidenti è diventata una scommessa troppo pericolosa. Le società sono aziende e affidarle a Zeman significa rischiare il fallimento.[3]

Citazioni su Michele Criscitiello[modifica]

  • Non guardo Fiorello né la Carrà | ma solo Criscitiello e Pedullà. (Rayden)

Note[modifica]

  1. Da Giocano tutti per la Juventus. Gennaio, mese della verità per tutti. Traballa l'impero di Lotito. Ecco il nuovo Presidente della Lega Pro! Samp, una società alla deriva. In B, arbitri allo sbando..., Tuttomercatoweb.com, 7 dicembre 2015.
  2. a b c d Citato in CRISCITIELLO: "FLOP CONTE", Sportitalia.com, 22 dicembre 2014.
  3. a b c d Citato in Criscitiello: "Ecco i dieci peggiori personaggi dell'anno", Tuttojuve.com, 29 dicembre 2014.
  4. Da L'editoriale di Criscitiello: "Caldara, Gagliardini, Orsolini, cifre gonfiate. Pagliari ha sbagliato tutto su Gabbiadini...", TuttoNapoli.net, 16 gennaio 2017.
  5. Da Atalanta, Torino e Sassuolo: in Italia le fiabe non esistono. Il Napoli è tornato, la Juve ha bisogno di un centrocampista. Toc toc, qualcuno sta seguendo il Pordenone?, Tuttomercatoweb.com, 12 dicembre 2016.
  6. Citato in Criscitiello attacca De Sanctis: "È un falso, ha insultato l'Udinese", Calciomercatonews.com, 29 ottobre 2013.
  7. Da Tuttomercatoweb.com; citato in Criscitiello: "Ho una causa con De Sanctis, gli dissi che aveva guadagnato in carriera molto di più del suo reale valore", CalcioNapoli24.it, 3 ottobre 2016.
  8. Citato in Addio 2015: i peggiori 10 personaggi dell'anno. Da Ghirardi a Ferrero fino a..., Tuttomercatoweb.com, 28 dicembre 2015.
  9. Citato in Milan, Criscitiello scommette su Gattuso: con lui il Palermo ha fatto una grande scelta Milanlive.it, 26 giugno 2013.
  10. Citato in Sportitalia - Criscitiello: "Che delusione Conte, lavorerà con chi l'ha offeso e considerato un truffatore", TuttoJuve.com, 19 agosto 2014.

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