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Tutto quella notte

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Tutto quella notte

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Titolo originale

Adventures in Babysitting

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 1987
Genere Commedia
Regia Chris Columbus
Sceneggiatura David Simkins
Produttore Debra Hill, Lynda Obst
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Tutto quella notte, film statunitense del 1987, regia di Chris Columbus.

Frasi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Devo riprendermi quella rivista, ci sono nomi e pagamenti di Filadelfia. (Bleak)
  • Quella ragazza per 20 dollari era pronta a risolvere i miei problemini. (Daryl)
  • Scusate se interrompo. Non ho potuto fare a meno di notare che avete l'intenzione di accoltellarvi, e mi sono detta che forse è meglio aspettare che noi scendiamo dal treno. (Chris, ai capi di due bande)
  • Ehi! Non tenerti tutto dentro sbotta, se no ti può venire un infarto. (Joe)

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Brad: L'hai presa tu la mia crema?
    Sara [disegnando]: Avevo finito il marrone.
    Brad: Naturale. E io come copro i miei brufoli?
    Sara: Con un po' di color rosa.
    Brad: Ma non è velenoso?
    Sara: Che te ne pare? È il mio primo capolavoro! Con i raggi del sole, e il mantello, e l'elmetto...
    Brad: Hai sprecato la mia crema su quello sgorbio di Thor?
    Sara: È il mio eroe!
    Brad: Thor è un omosessuale.
    Sara: Non lo è!
    Brad: Sì che lo è!
    Sara: Non lo è!
    Brad: Ma sì, lo è da quando è nato!
    Sara: Ritira ciò che hai detto su Thor!
    Brad: No! [esce dalla stanza e scende per le scale]
    Sara: Ritira ciò che hai detto! Non ti azzardare a ripetere quello che hai detto su Thor!
    Brad: [raccoglie un pattino a rotelle] Oh! [scivola] Con questi metti in pericolo la mia vita!
    Sara: Ritira subito! Ritira l'insulto che hai fatto al mio Thor!
    Brad: No! [compare Chris alle spalle di Brad]
    Sara: Mmmh! Se non accetti dirò a Chris delle poesie d'amore che hai scritto per lei.
    Brad: E va bene, d'accordo, Sara, smentisco. Thor non è un diverso.
    Sara: Grazie. Ciao, Chris.
    Chris: Ciao.
    Brad: Ciao. Tu non hai sentito, vero...?
    Chris: Oh... No.
    Brad: Gol! Come sei... perfetta, ma davvero! I capelli, eh... gli occhi...
    Chris: Che cos'hanno?
    Brad: Ah, be', so-sono così a posto...
    Chris: Brad, calmati.
    Brad: Certo. Il cappotto, mmh? [la strattona per prenderle il cappotto]
    Chris: Oh!
    Brad: Scusa tanto. Non volevo, mi dispiace.
    Chris: Grazie.
    Brad: Puro pelo di cammello, eh? Soffice... No, no, no: o è angora o è acrilico. Il taglio è di gran sartoria.
    Chris: Era di mio nonno.
    Brad: Che nonno raffinato!
    Chris: È morto.
    Brad: Ah.
  • [Chris è alla guida dell'auto con Sarah, Brad e Daryl come passeggeri]
    Chris: ...E la baby-sitter sale per la scala, e quel sibilo sempre più forte... Scratch, scratch, scratch... La baby sitter si ferma davanti alla porta dei bambini, afferra la maniglia con mano tremante, il cuore che le scoppia in gola, la fronte gelata di sudore, apre di scatto e... Ah! I bambini dormono nei lettini.
    Daryl: Io farei un riposino con lei. [...]
    Sara: E poi che succede?
    Chris: OK. Quando la baby-sitter si avvicina ai bambini, si accorge che non hanno più... la faccia!
    Sara: Che macello!
    Chris: È tutta una poltiglia appiccicaticcia.
    Sara: Come i gnocchi sfragui?
    Chris: In salsa di carne tritata. La baby-sitter con orrore si volta per fuggire, ma ecco che un uomo enorme e peloso le sbarra la strada con il braccio destro alzato. Ha un grosso uncino d'acciaio al posto della mano. L'affonda nella faccia della baby-sitter e scratch, scratch, scratch! [scoppia una gomma dell'automobile]
  • Daryl: Capo?
    Pruitt: Parla, rosso. [si riferisce al colore dei capelli di Daryl]
    Daryl [guardando l'uncino che Pruitt ha al posto di una mano]: Ah... Come l'ha... Come... Come... Come l'ha persa?
    Pruitt: Persa cosa?
    Daryl: La sua mano. In Vietnam?
    Pruitt: Ah ah ah! No, sono un pacifista. Stavo cambiando la gomma a un TIR, e il crick s'è rotto. L'asse della ruota m'è piombato sopra, e zàcchete la mano! Vietnam! Uh uh!
    Daryl: E poi l'hanno sepolta... viva?
    Pruitt: Non gliel'avrei permesso. L'ho tenuta.
    Daryl: Se l'è tenuta?!
    Pruitt: Già. La conservo nel cruscotto. [tutti guardano il cassetto del cruscotto, ma nessuno osa aprirlo]
  • Chris [al conducente dell'auto in cui si sono rifugiati]: Grazie, signore. Ci ha salvato la vita.
    Brad: Chris!
    Chris: Sì?
    Brad: È un ladro di macchine. Sta rubando questa.
  • Chris [a Joe]: Dove ci sta portando?
    Daryl: All'inferno! Dalle scintille sembrerebbe di sì.
  • Daryl: Ehi! Hai fregato tutte queste macchine?
    Joe: Eh sì. Guadagno piuttosto forte.
    Brad: Ma non è pericoloso?
    Joe: Il pericolo mi eccita! A te no?
    Chris: Provi a fare il baby-sitter.
  • [In fuga dai malviventi, i protagonisti finiscono sul palcoscenico di un locale frequentato da persone di colore]
    Chris: Maestro, entrando qui non sapevamo di interrompere il vostro concerto, e se lei ci scusa noi togliamo subito il disturbo.
    Chitarrista: Nessuno esce di qui senza cantare un blues!
    Chris: Come?
    Chitarrista: Nessuno esce di qui senza cantare un blues!
    Chris: E vuole che lo canti io?
    Chitarrista: Nessuno esce di qui senza cantare un blues!
    Chris: Come?
    Chitarrista [al bassista]: Quella bionda è capace di rifilarci la canzone di Topolino, altro che blues!
    Chris [a Daryl]: Vuol farmi cantare!
    Daryl: Fa' tutto quello che vogliono, basta che ci tiri fuori di qui!
    Chris: Sono stonata!
    Daryl: Ah!
  • Teppista ispanico: Nessuno fotte il moro di Chicago.
    Chris [raccogliendo il coltello che il teppista ha scagliato nella scarpa di Brad]: E neanche me che sono solo una baby-sitter!
  • Brenda: Sono salsicciotti, vero?
    Venditore: Sì. Ne vuoi uno?
    Brenda: Certo. Me lo dia.
    Venditore: Due dollari. [Brenda gli porge un assegno] Un assegno?!
    Brenda: Sì, ma è coperto. La mamma di Chris l'ha dato a Chris perché le aveva comperato non mi ricordo più che, io ho comperato a Chris delle unghie finte, le ho dato la differenza e lei mi ha girato lo chèque a me. Adesso io lo giro a lei che si tiene la differenza e mi dà il salsicciotto. Ha una penna?
    Venditore: Vattene.
    Brenda: Aspetti! Io ho fame, e lei preferisce buttarlo invece di darlo a me?
    Venditore: Accetto pagamenti solo in contanti!
    Brenda: Ma è un assegno più che regolare!
    Venditore: No! A me piace la chiarezza: fuori il contante e ti mangi il salsicciotto!
    Brenda: Ma io non ne ho di contante!
    Venditore: E io non sono una banca!

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