Ulrich von Hutten

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Ulrich von Hutten

Ulrich von Hutten (1488 – 1523), umanista, cavaliere e teologo tedesco.

  • Io ho osato con animo | e di ciò non provo ancora alcun rimorso | se pure non dovessi vincere, | tuttavia si sappia la mia fedeltà; | [...].
Ich habš gewagt mit sinnen | und trag deš noch kein rew, | mag ich nicht dran gewinnen, | noch mûß man spüren trew; | [...]. (da Ain new lied herr Ulrichs von Hutten[1])
  • La nobiltà di sangue è del tutto accidentale, e dunque per me non ha nessun significato. Cerco altrove la fonte della mia nobiltà, e mi abbevero a quella fonte.[2] (dalla lettera a Willibald Pirckheimer, 25 ottobre 1518; citato in Riemen, prologo a Steiner 2006, p. 19)

Note[modifica]

  1. (DE) In Rochus von Liliencron, Die historischen Volkslieder der Deutschen, vom 13, Bis 16, Jahrhundert. Die historischen Volkslieder der Deutschen vom 13. bis 16. Jahrhundert, Vogel, Lipsia, 1867. p. 361.
  2. Frase indicata da Goethe, nella sua autobiografia Dichtung und Wahrheit, come momento di nascita dell'umanesimo europeo, espressione della ricerca della nobiltà dello spirito.

Bibliografia[modifica]

  • George Steiner, Una certa idea di Europa (The idea of Europe), X Nexus Lecture, traduzione di Oliviero Ponte di Pino, prefazione di Mario Vargas Llosa, prologo di Rob Riemen, Garzanti, Milano, 2006.

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