Valentin Bulgakov

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Valentin Bulgakov con Tolstoj, nel 1910

Valentin Fëdorovič Bulgakov (1886 – 1966), scrittore e pacifista russo, segretario di Lev Tolstoj.

Citazioni di Valentin Bulgakov[modifica]

  • Lev Nikolajevič manda un odore di chiesa, molto severo: di cipressi, di pinete, di pane consacrato.[1]

Lev Tolstoj e il vegetarismo[modifica]

  • Una sola e medesima anima è comune a tutti gli esseri, e realizzando ciò, diviene impossibile per gli uomini uccidere o arrecare danno ad altre creature viventi. Inoltre, come egli [Tolstoj] allo stesso modo sostiene, non è nell'auto-indulgenza ma nella sobrietà e nell'abnegazione che giace la vera via del perfezionamento dell'individuo, e in questo processo la rinuncia al cibo animale deve essere accolta come Il primo gradino. La pubblicazione di questo breve saggio di Tolstoj, dal titolo sopra citato, ebbe un effetto piuttosto sconvolgente sulla società russa dei suoi giorni, e grazie a quel saggio molti uomini intelligenti e sensibili decisero di divenire vegetariani.
  • Nel valutare il carattere di Tolstoj, è giusto ricordare il notevole processo di evoluzione di cui quest'uomo straordinario fu un esempio vivente. Per natura fiero, impaziente e passionale, la sua rinascita spirituale fu il risultato di incessanti dolori inferti al suo stesso carattere. Se confrontiamo la sua gioventù con gli ultimi anni della sua vita, è evidente quanto grande sia stata la lotta spirituale che quest'uomo ha affrontato. Il processo di evoluzione morale, così illustrato nella sua esperienza, è particolarmente istruttivo e in realtà, suggerisco, è la cosa più preziosa che egli ci abbia lasciato in eredità.
  • A noi oggi manca la fede nel valore interiore e nel potere spirituale dell'umanità! Non dovremmo, come Unione internazionale vegetariana, arruolare noi stessi come parte del grande movimento per l'abolizione della guerra? Non è questo, infatti, un passo necessario dettato dalla stessa logica interna? E in tale associazione non potranno entrambi i movimenti trovare una nuova nascita?

Note[modifica]

  1. Dal diario; citato in Enzo Biagi, Russia, Rizzoli editore, Milano, 1977, p. 50.

Bibliografia[modifica]

  • Valentin Bulgakov, Lev Tolstoj e il vegetarismo (1932), in Lev Tolstoj, Perché sono vegetariano: princìpi di una vita etica, traduzione di Martina Grassi, Piano B edizioni, Prato, 2016. ISBN 978-88-99271-52-7

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