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Valeria Parrella

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Valeria Parrella, 2016

Valeria Parrella (1974 – vivente), scrittrice, drammaturga e giornalista italiana.

Citazioni di Valeria Parrella[modifica]

  • La depressione dà i suoi segnali di ritirata in questo modo, ti lascia ritrovare i particolari: per quanto mi riguarda, se riesco ad accorgermi di una foglia gialla, di un parassita nuovo, allora il peggio è passato.[1]
  • La disabilità è una possibilità della vita, e quando ne acquistiamo consapevolezza dopo un poco impariamo a sentirla in maniera naturale, istintiva. Ma l'incapacità di mettersi davanti il problema: questa cosa qui genera l'handicap e rende gli uomini miseri, e io e te figlio, a questa abiezione non ci dovremo mai chinare.[2]
  • Per me esistono delle città mondo e Napoli è una città mondo, come Istanbul o Calcutta. Milano non lo è. È una città bellissima, ma è prevedibile. Il mondo invece è imprevedibile. È quello lo scarto che senti tra come le immagini, tra come cerchi di figurartele e come poi, a volte, ti viene restituita da una persona che ci vive o da un libro. Ovviamente l'imprevedibilità si può verificare solo dove gli elementi che la compongono sono disomogenei. Napoli è fatta così: trovi l'astrofisico e il troglodita che bevono un bicchiere di vino nella stessa enoteca. Non ci sono i quartieri così e quelli colì. Si sta tutti insieme.[3]
  • [...] Pompei da sempre ci aiuta a sistemare le cose nella memoria. Sono tornata a visitarla subito dopo il lockdown, e percorrendola ho compreso che la Storia è sempre più grande di noi. Anche quando pensi che tutto stia finendo o che sia sparito, comprendi che qualcosa resta a testimoniare la vita. Pompei è questo. Non è solo uno straordinario sito archeologico: ti lascia esterrefatta perché respiri la vita di chi era come noi.[4]

Almarina[modifica]

  • Non esistono i coniugi: esistono due persone distinte che non avrebbero mai voluto chiedersi quale casella barrare perché non esiste nessuna preferenza ma solo il grande caso che ci sovrasta, e tutto ciò su cui avremo messo una ics si rivelerà sbagliato se saremo tristi, e giusto se saremo felici.
  • Non sono i genitori a fare i figli, ma i figli a fare i genitori.
  • Una casa è un posto dove si mangia e si sta caldi e ci si allena ad andare per strade sconosciute senza paura dell'altro, portando per se stessi un grande rispetto.

Note[modifica]

  1. Da mosca più balena, minimum fax, Roma, 2011. ISBN 978-88-7521-388-6
  2. Da Disintegrazione, in Tempo di imparare, Einaudi, Torino, 2020. ISBN 9788858434383
  3. Dall'intervista di Valerio Greco, Quel tipo di donna | Leggere Valeria Parrella a Napoli, anche se racconta Istanbul, tra sorellanza e patriarcato, linkiesta.it, 28 settembre 2020.
  4. Dall'intervista di Pier Luigi Razzano, Valeria Parrella: "Pompei e i sogni di Lucio. Una città e un ragazzo che vanno verso l’eternità", repubblica.it, 4 maggio 2022.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]