Veronica Roth

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Veronica Roth

Veronica Roth (1988 — vivente), scrittrice statunitense.

Citazioni di Veronica Roth[modifica]

  • Durante il primo anno di università, ho frequentato un corso in cui il tema centrale era la terapia espositiva. Questa consiste nel dover esporre tutte le proprie fobie così da affrontarle per poterle superare un poˊ per volta. In questo modo, la mente viene sostanzialmente riassemblata, non dando più le stesse risposte allˊansia; questo renderà possibile vincere la paura. È un metodo che funziona e mi affascina molto come il subire una sorta di tortura possa in effetti funzionare nel curare le fobie. Essendo io unˊappassionata di fantascienza, ho pensato di inserire questa terapia allˊinterno del mondo degli Intrepidi: da qui lˊidea dei test che devono affrontare per poter far parte della loro fazione. Successivamente, ho inserito il tutto nella saga.[1]
  • Il contatto diretto coi lettori crea un sensazione di grande amore, ma può portare anche a dei momenti di grande difficoltà. Non è semplice esporsi quando si è allˊinterno di un processo creativo in cui devi rischiare e correre dei pericoli. Diventa complesso approcciare questa situazione quando sai di essere sotto gli occhi di tutti. Però, in un certo senso, tutti gli autori sanno che verranno chiamati a partecipare a questo tipo di rapporto coi lettori.[1]
  • Non ho cominciato a scrivere pensando a una determinata fascia di pubblico, per esempio quella degli young adults... ho semplicemente cominciato a scrivere. Sapevo che la mia eroina sarebbe stata unˊadolescente e, come tutte le persone della sua età, avrebbe dovuto combattere per capire quale fosse la propria identità. Credo che comunque questa non sia una prerogativa dei soli adolescenti: tutti noi, nelle varie fasi della nostra vita, cerchiamo di capire chi siamo. Il nostro processo di formazione non si interrompe mai nel corso della nostra esistenza. Tuttavia, lˊetichetta di scrittrice per teenager non mi va stretta, anzi, mi aiuta: sono contenta dei miei lettori adolescenti. Ho scoperto poi che anche altre fasce dˊetà si godono le letture young adults, è solo un’etichetta.[1]

Note[modifica]

  1. a b c Dall'intervista di Antonio Farinola, Intervista a Veronica Roth, Mangialibri.com, 6 maggio 2016.

Incipit di alcune opere[modifica]

Divergent[modifica]

C'è solo uno specchio a casa mia, dietro un pannello scorrevole nel corridoio al piano di sopra. Secondo le regole della nostra fazione, mi è permesso starci davanti una volta ogni tre mesi, il secondo giorno del mese, quello in cui mia madre mi taglia i capelli.
Mi siedo su uno sgabello e mamma, in piedi dietro di me, li accorcia con le forbici. Le ciocche cadono a terra formando un anello biondo cenere.

Four[modifica]

Mi risveglio dalla simulazione gridando. Mi brucia il labbro e, quando lo tocco, mi ritrovo i polpastrelli macchiati di sangue. Devo essermi morso.

Insurgent[modifica]

Mi sveglio con il suo nome sulle labbra.
Will.
Prima ancora di aprire gli occhi, lo vedo di nuovo crollare a terra. Morto.
Sono stata io.

Bibliografia[modifica]

  • Veronica Roth, Divergent, traduzione di Manuela Visintin, De Agostini, 2012. ISBN 9788841871423
  • Veronica Roth, Four, traduzione di Roberta Verde, De Agostini, 2015. ISBN 9788851125714
  • Veronica Roth, Insurgent, traduzione di Roberta Verde, De Agostini, 2013. ISBN 9788851137557

Adattamenti[modifica]

Film[modifica]

Filmografia[modifica]

Produttore[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]