Vito Maria Amico

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Vito Maria Amico, noto anche come Vito Amico (1697 – 1762), storico, letterato e religioso italiano.

Citazioni di Vito Maria Amico[modifica]

  • Fonte pubblica molto celebre di Palermo, che s'inalza nella strada dell'Argentaria, quartiero della Loggia. Ella è marmorea, fatta a piramide di nobile struttura, con due ordini di vasche d'acqua e con corona in cima dell'aquila palermitana, tenente sul dorso la statua dell'Abbondanza. L'acqua in essa che viene a scorrervi sgorgar vedesi da un gran Serpente o sia Idra di marmo, che all'Aquila va sottoposto, versandola in quattro conche dalle bocche delle sue sei teste e dalla coda, che nell'alto dal busto ci fa saltare. Questa poi scende in altre quattro vasche, che son più cupe ed ampie nel secondo ordine, finchè per otto sifoni bronzei delle istesse conche va tutta a immergersi nel largo seno del recipiente della gran fonte. Prende ella intanto sua scaturiggine, o sia prima vena, che finora a noi va nota, dalla celebre fonte Averinga, qual nascendo nell'orto di Giacona, giardino olim chiamato di Pollina ed Occhipinti, sotto una balata fuori Porta Nuova, contrada di Colonna Rotta, vien nomata la testa del Garraffo.[1]

Note[modifica]

  1. Da Lexicon topographicum Siculum..., t. 2, p. 1, v. Garaphus; tradotto dal latino e citato in Francesco Maria Emanuele Gaetani marchese di Villabianca, La fontanagrafia Oretea, Edizioni Giada, Palermo, 1986, p. 91. ISBN 9788876640575

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