Zara Yaqob

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Zara Yaqob (1399 – 1468), imperatore d'Etiopia.

Citazioni di Zara Yaqob[modifica]

  • Ho udito una grande vergogna che propalano i profeti menzogneri contro i Re di Etiopia. Essi raccontano che sono inviati dal Re alcuni messi che sarebbero detti Akuerirà; e questi prendono uomini del popolo, che non siano ecclesiastici né diaconi, e fanno loro uscire il sangue per il naso forandoglielo con chiodi di ferro. Riuniscono così il sangue di molti uomini si da riempire un orcio, fanno bollire quel sangue e ne ungono i Re di Etiopia. Ma voi non credete a chi predica questo insegnamento satanico! I fratelli miei ed i padri miei non hanno mai fatto tali azioni: come lo so ve lo dico. Né io ho trovato una simile usanza nella mia dinastia: mi sia testimone lo Spirito Santo! Non crediate dunque a chi vi racconta questa stolta fandonia! (Dal Libro della Luce)[1]
  • Non adorate Dask né Gudalè né Tafent né Dino né Makauzé né stregoni né streghe! Non vi associate ad alcuno dei maghi e maghe né vi associate ad alcuna loro pratica! Ascoltatemi! Ascoltatemi, voi tutti. Metropoliti e vescovi e sacerdoti e diaconi e sub-diaconi e tutti voi, eletti monaci! Insegnate dunque a tutto il popolo cristiano, figlio di una sola santa Chiesa, comunità apostolica!
    Quanto a me, il Signore mi ha fatto regnare su questo trono regale ortodosso perché io sradichi tutti gli adoratori degli idoli. (Dal Libro della Natività)[2]
  • Sappiate, o popolo cristiano, quel che Satana ha fatto. Quando noi abbiamo fatto abbandonare da tutti il culto degli idoli e l'adorazione di Dask e di Dino, allora egli. Satana, si è introdotto nella nostra famiglia ed ha ingannato i nostri figli. (Dalla Cronaca del re Zara Jakob)[3]

Citazioni su Zara Yaqob[modifica]

  • Ad un uomo impegnato in simili lotte continue, dopo una lunga giovinezza passata in relegazione, non si poteva certo chiedere malleabilità né tenerezza od indulgenza. (Enrico Cerulli)
  • Divenuto re, si trovò ad affrontare il terribile problema di ripristinare l'unità del suo Stato: l'unità politica e l'unità religiosa. (Enrico Cerulli)

Note[modifica]

  1. Citato in Enrico Cerulli, Storia della letteratura etiopica, Nuova Accademia Editrice, 1961, p. 138
  2. Citato in Enrico Cerulli, Storia della letteratura etiopica, Nuova Accademia Editrice, 1961, pp. 138-139
  3. Citato in Enrico Cerulli, Storia della letteratura etiopica, Nuova Accademia Editrice, 1961, pp. 139-140

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]