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Citazioni su Cittanova, fino al 1852 Casalnuovo.
- Casalnuovo terra in "Calabria ultra", in diocesi di "Mileto", distante da "Catanzaro" miglia 70 incirca. Questa terra è situata in una pianura, e i fenomeni, che vi accaddero nel dì 5 febbraio del 1783 cagionati dal terremoto, son incredibili. Presso a poco quanto vi era tutto rimase in un fiato abbattuto. Il territorio si sconvolse, perdé l'antica faccia della sua superficie, e tralle perdite memorande fu quella della principessa di "Gerace", la quale trovasi a diporto in questo feudo. Io rimando il leggitore alla storia del "Sarcone"[1] chi voglia avesse di compiangere le disavventure di quella infelice popolazione. Il territorio è atto a tutte le buone produzioni. Vi allignano bene i gelsi, e vi si fa qualche industria de' bachi da seta. Si possiede dalla famiglia "Grimaldi" de' principi di Gerace. (da Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, p. 212)
- Dopo un terribile interno muggito la terra tremando distrusse Casalnuovo [...]. Le strade avea larghe, dritte, le case basse pel timore de' terremoti, ciascuna di essi con un albero, ed una pergola avanti [...]. Non vi rimase pietra sopra pietra, tutto fu pareggiato al suolo, tetti sconvolti, sassi schiantati, alberi infranti. Quasi la metà della popolazione di Casalnuovo perì schiacciata sotto le rovine [...]. (da Storia d'Italia, vol. VIII, p. 237)
- Fà raccapriccio il ripensare alla rovina cagionatale dal terremuoto del 1783 narra il Sarenne che tutto il territorio si sconvolse quindi caddero tutti gli edifizj e perfino la superficie della contrada cambiò d'aspetto. (da Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia)
- Mi piace Cittanova, il mio paese; | che vedo ormai soltanto in cartolina: | una ridente e mite cittadina, | alla buona, così, senza pretese. (Alberto Cavaliere)
- Per la rovina degli Edificj e per la gran perdita degli Abitanti fu funestissima la sorte di Casalnuovo. Paese edificato dopo il Tremuoto del passato secolo: imperocché tutte le Abitazioni, i Trappeti e le altre Case di campagna furono distrutte in maniera che nemmeno le fondamenta rimasero intatte. (da Istoria e teoria de' tremuoti in generale)
- Lontano, sotto di noi, c'era Casalnuovo, una delle città che sono state ricostruite dai frammenti del fatale periodo di devastazione […]. Situata sopra la piana, questo moderno e poco pittoresco successore della prima città presenta strade lunghe, affiancate da case basse a un piano, con chiare tegole rosse e nessun lato della sua composizione offre qualcosa da ammirare o caratteristiche pittoresche.
- […] il pomeriggio è passato girando attorno a Casalnuovo per ottenere delle vedute caratteristiche della sua posizione e della grande pianura dove è situato. Questo non è facile; studi di alti ed eleganti oliveti, e ricchi sfondi alla maniera di Claude, sono innumerevoli, ma la scelta fra queste scene è difficile.
- ↑ Storia del terremoto delle Calabrie, pagg. 185 seg. [nda].
- Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, tomo III, presso Vincenzo Manfredi, 1797.
- Carlo Botta, Storia d'Italia, Biblioteca scelta di Opere Italiane antiche e moderne, Silvestri, Milano, 1844.
- Attilio Zuccagni, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia corredata di un Atlante, Orlandini, Firenze, 1845.
- Giovanni Vivenzio, Istoria e teoria de' tremuoti in generale: ed in particolare di quelli della Calabria e di Messina, Stamperia Reale, Napoli, 1783.
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