Enrico Vaime

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Enrico Vaime (1936 – vivente), autore radiotelevisivo e teatrale italiano.

  • Oggi rimpiangiamo le persone che un tempo ci facevano schifo. [riferita all'ambiente della RAI] (da Che tempo che fa del 20-05-2006)
Corsera Magazine, 6 aprile 2006
  • Sono entrato in Rai 46 anni fa, con un concorso pubblico. Entrarono con me Liliana Cavani, Giuliana Berlinguer, Francesca Sanvitale, Carlo Fuscagni, Giovanni Mariotti, Leardo Castellani. A quel punto hanno capito che era rischioso e non ne hanno fatti più.
  • Se l'Italia si è mossa è grazie alla velocità di comunicazione della televisione. La tv ha fatto quello che fanno le scuole per i ciucci.
  • Informazione sì, educazione no. Chi è che stabilisce come si educa? Chi è il ministro dell'educazione televisiva? Può anche capitare un imbecille che rende tutti imbecilli.
  • Zavattini era affascinante, coinvolgente, estroverso, parlava in maniera alluvionale. Si entusiasmava per tutto ciò che faceva. Anche per le cazzate. Mi piacevano il suo modo di raccontare, la sua ingenuità, i suoi stupori. Aveva una visione fanciullesca della vita.
  • [Ennio Flaiano] L'uomo più intelligente che abbia mai incontrato. Il più spiritoso. Reagiva alla cupezza del suo carattere con lucidità ironica e cinica.
  • [Marcello Marchesi] Un grande maestro di spettacolo. Uno scrittore raffinatissimo che si è buttato via. Ma bravo, bravo, bravo. Era goloso. La moglie non voleva che mangiasse. Allora mi diceva: "Mettiti vicino a me". E si mangiava anche la roba mia.
  • [Leo Gullotta] È attore di spessore. Fa cose egregie. Ha sensibilità. Ma ama perdere ogni tanto la dignità.

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