Gaio Valerio Catullo
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Gaio Valerio Catullo (87 a.C. – 54 a.C.), poeta latino.
- Su chi erotiche cose dice o fa | lo zio di Gellio tuonava e rituonava. | Gellio sfuggì a ogni censura: | inculando la moglie dello zio | fece di lui la statua del Silenzio. | Inculasse anche lo zio | lo zio non fiaterebbe. (da Le poesie, Einaudi, Torino 1969, p. 238)
Indice |
[modifica] Carmina
- Lui sorride. Per qualunque occasione, in ogni posto,
qualunque cosa faccia, lui sorride. Ha questa malattia,
poco elegante, mi pare, e neppure educata.
- [...] renidet ille. quidquid est, ubicumque est,
quodcumque agit, renidet: hunc habet morbum,
neque elegantem, ut arbitror, neque urbanum. (Carmina, XXXIX ad Egnatium, 6-8)
- Il sole può tramontare e poi risorgere.
Noi, invece, una volta che il nostro breve giorno si spegne,
abbiamo davanti il sonno di una notte senza fine.
- Soles occidere et redire possunt:
nobis, cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda. (Carmina, V ad Lesbiam, 4-6)
- Misero Catullo, smetti di vaneggiare,
e dai per perso quello che ben vedi perduto.
- Miser Catulle, desinas ineptire,
et quod vides perisse perditum ducas. (Carmina, VIII ad se ipsum, 1-2)
- Il poeta deve essere casto e pio;
ma non v'è nessuna necessità che siano tali i suoi versi.
- Nam castum esse decet pium poetam
ipsum, versiculos nihil necesse est. (Carmina, XVI ad Aurelium et Furium, 5-6)
- Nulla è più sciocco di un ridere da sciocchi.
- [...] risu inepto res ineptior nulla est. (tratto da Carmina, XXXIX ad Egnatium, 16)
- Cosa di più desiderabile può essere donato dagli dei che un'ora fortunata?
- Quid datur a divis felici optatius hora? (Carmina, LXII exametrum carmen nuptiale, 30)
- Ciò che una donna dice all'amante appassionato,
scrivilo nel vento e nell'acqua rapida.
- [...] mulier cupido quod dicit amanti,
in vento et rapida scribere oportet aqua. (tratto da Carmina, LXX, 3-4)
- È difficile guarire di colpo d'un amore durato a lungo.
- Difficile est longum subito deponere amorem. (Carmina, LXXVI ad deos, 13)
[modifica] Traduzioni del carmen Odi et amo
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior. (Carmina, LXXXV)
- Guido Almansi: Odio e amo. Forse chiedi perché lo faccia.
Non lo so, ma sento e mi tormento.[1] - Luca Canali: Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e mi tortura. - Franco Caviglia: Io odio e amo. "Come fai?" mi chiedi.
Non lo so. Ma lo sento, e sono in croce. - Guido Ceronetti: Odio e amo.
Come sia non so dire.
Ma tu mi vedi qui crocifisso
Al mio odio e al mio amore.[2] - Enzio Cetrangolo: Io odio e amo; forse chiederai
come questo può essere. Non so,
ma sento che è così: sento e ne soffro. - Gioachino Chiarini: Odio e amo. Perché mai, tu mi chiedi.
Non so. Ma sento che è così, ed è un tormento. - Francesco Della Corte: Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non so ma sento che questo mi accade: qui è la mia croce.[3] - Enzo Mandruzzato: Io odio e amo. Ma come, dirai. Non lo so,
sento che avviene e che è la mia tortura.[4] - Italo Mariotti: Odio e amo. Tu non mi chiedere.
Come non so, ma sento questa pena.[5] - Amedeo Messina: I' t'odio e tt'amo, e saccio amaro 'o ddoce.
pe' cchesto stongo ccà, 'nchiuvato 'ncroce. - Giovanni Pascoli: L'odio e l'adoro. Perché ciò faccia, se forse mi chiedi,
io, nol so: ben so tutta la pena che n'ho.[6] - Giovanni Battista Pighi: Odio e amo. Perché io faccia così, forse t'interessa sapere.
Non lo so. Ma sento che così è, e sono in croce. - Salvatore Quasimodo: Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così, e mi tormento.[7] - Mario Ramous: Odio e amo. Me ne chiedi la ragione?
Non so, così accade e mi tormento.[8] - Tiziano Rizzo: Odio e amo. Mi chiedi come si può.
Lo sa il mio cuore crocifisso. Io non lo so.[9] - Alfonso Traina: Odio e amo. Vuoi sapere come mai?
Non lo so, ma lo sento, e sono in croce.[4] - Guido Vitali: Odio e amo. Perché questo io faccia forse domandi.
Non so; lo sento e mi torturo l'anima.
[modifica] Bibliografia
- ↑ Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, 1991.
- ↑ Citato in Nicola Flocchini, Piera Guidotti Bacci, Il libro degli autori. Antologia di scritori latini, Bompiani, Milano 1989.
- ↑ Catullo, Poesie, a cura di Francesco Della Corte, Mondadori, Milano 1982.
- ↑ a b Citato in Enzo Mandruzzato, Catullo: Canti, Rizzoli, Milano 1982.
- ↑ Citato in Italo Mariotti, Da Saffo a Ovidio, Manni Editori, 2001.
- ↑ Citato in Giovanni Pascoli, Odio e amore, in Traduzioni e riduzioni, a cura di Maria Pascoli, Zanichelli, Bologna 1913.
- ↑ Citato in Salvatore Quasimodo, Catullo: Canti, Mondadori, Milano 1988.
- ↑ Citato in Mario Ramous, Gaio Valerio Catullo: Le Poesie, Garzanti, Milano 1989.
- ↑ Citato in Tiziano Rizzo, Catullo: Le poesie – Carmina, Newton Compton Editori, Roma 1992.
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