Giuseppe Bottai

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Giuseppe Bottai

Giuseppe Bottai (1895 – 1959), politico italiano.

  • Vogliamo rimeditare sull'essenza di questa guerra e vogliamo riaffermare a noi stessi che siamo responsabili insieme al duce. Rivendichiamo una responsabilità fondamentale, quella di aver creato lo Stato Corporativo, e la responsabilità di aver acceso il fuoco di rinnovamento politico e sociale dell'Europa, perché questa si salvasse e potesse continuare la sua funzione di elaboratrice e sostenitrice della civiltà occidentale. La storia riconoscerà che abbiamo interpretato la sua legge, e se la storia non mente e il destino non tradisce, questo sangue fruttificherà.[1]

Citazioni su Giuseppe Bottai[modifica]

  • Bottai credeva fervidamente nelle sue teorie e si batté con impegno pertinace e talvolta settaro per tradurle in realtà operante martellandole dal suo periodico chiamato non a caso "Critica Fascista", senza deprimersi mai di fronte agli insuccessi a catena, e senza mai rinnegare la sua fede in un fascismo migliore. (Paolo Pavolini),
  • Cercò di accendere qua e là faville di cultura libera in un sistema dove l'unica cultura ammessa era il catechismo di partito o un cumulo di pregiudizi feudali di diversa origine (Paolo Pavolini)
  • Secondo Bottai, tutto il fascismo di destra e di sinistra, doveva abbandonare il campo e dissolversi, passando obbligatoriamente la mano, piacesse o no, all'unica forza superstite di un regime crollato, e cioè all'apparato militare del re. (Paolo Pavolini)

Note[modifica]

  1. Citato in Paolo Pavolini, 1943, la caduta del fascismo – 1, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1973

Altri progetti[modifica]