Invictus - L'invincibile
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Invictus - L'invincibile
| Titolo originale | Invictus |
|---|---|
| Paese | USA |
| Anno | 2009 |
| Genere | drammatico, biografico |
| Regia | Clint Eastwood |
| Soggetto | John Carlin |
| Sceneggiatura | Anthony Peckham |
| Attori | |
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Invictus – L'invincibile, film statunitense del 2009 di Clint Eastwood.
Indice |
[modifica] Frasi
- [guardando una partita di rugby] Tutti i bianchi tifano per il Sud Africa. Tutti i neri tifano per l'Inghilterra. Questo deve cambiare. (Nelson Mandela)
- Fratelli, sorelle, questo è il momento di costruire la nostra nazione! (Nelson Mandela)
- Il giorno in cui avrò paura di rischiare, non sarò più adatto a fare il leader. (Nelson Mandela)
- I tempi cambiano; e dobbiamo cambiare anche noi. (François Pienaar alla sua squadra)
- Noi dobbiamo provare a non essere quello che essi temono. Noi dobbiamo sorprenderli con la compassione. (Nelson Mandela)
- Se io non so cambiare quando le circostanze lo impongono come posso chiedere agli altri di cambiare? (Nelson Mandela)
- Come ha fatto a passare 30 anni in una minuscola cella e a perdonare quelli che ce l'avevano con lei? (François Pienaar a Mandela)
- Sono io il padrone del mio destino, il capitano della mia anima. (Nelson Mandela)
- Il perdono libera l'anima e cancella la paura. (Nelson Mandela)
[modifica] Dialoghi
- Nerine [riferendosi a Mandela]: Allora? Che voleva?
François Pienaar: ...Credo che voglia che vinciamo la coppa del mondo.
- Uomo: Secondo gli esperti, arriveremo ai quarti di finale e non oltre.
Nelson Mandela: Secondo gli esperti, tu ed io dovremmo essere ancora in cella.
- Feyder: Sai cosa dicono del calcio? Che è un gioco da gentiluomini giocato da selvaggi. Invece il rugby è un gioco da selvaggi giocato da gentiluomini.
Linga: Sì, sì, l'ho già sentita questa, e non faceva ridere neanche la prima volta.
[modifica] Poesia
- [Mandela in prigione, nella visione di François Pienaar]
Dalla notte che mi avvolge,
nera come la fossa dell'Inferno,
rendo grazie a qualunque Dio ci sia
per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi
non m'ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte
non s'è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo d'ira e di lacrime
si staglia solo l'orrore della fine.
Ma in faccia agli anni che minacciano,
sono e sarò sempre imperturbato.
Non importa quanto angusta sia la porta,
quanto impietosa la sentenza,
sono il padrone del mio destino,
il capitano della mia anima.
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