John Boynton Priestley

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John Boynton Priestley (1894 – 1984), scrittore e giornalista radiotelevisivo britannico.

I buoni compagni[modifica]

Incipit[modifica]

OAKROYD SE NE VA DI CASA
Laggiù, in fondo, è la spina dorsale d'Inghilterra, la catena delle montagne Pennine, tutta protuberanze. Sulle prime voi ne vedete l'intiera sagoma nera, da Peak a Cross Fell. Poi i colli del Derbyshire e le balze del Cumberland scompaiono, poiché, verso la metà della catena, là dove le alte brughiere si cacciano fra i lanifici del Yorkshire e i cotonifici del Lancshire, voi cominciate a discendere. Il vento soffia forte sopra chilometri e chilometri di tratti erbosi, di stagni e di rocce nere, e i chiurli riempiono ancora oggidí l'aria deserta dei loro lamenti, così come facevano prima che arrivassero i Romani. Qua e là avvertite un luccichio d'acqua che viene dai paduli delle brughiere, ora trasformati in serbatoi. D'estate potreste camminare da queste parti tutto il giorno, ascoltando il canto delle allodole, un'ora o due, perdere la strada e morire di freddo magari a pochi chilometri dal punto in cui finiscono i tram di Bradford e cominciano quelli di Burnley.

[John Boynton Priestley, I buoni compagni (The Good Companions, traduzione di Mario Borsa, Arnoldo Mondadori Editore, 1957.]

Svolta pericolosa[modifica]

Incipit[modifica]

La scena rappresenta un salotto in casa Caplan, a Chantbury Close: Dopo pranzo. L'azione è senza soluzione di tempo fra un atto e l'altro.
A sipario chiuso: VOCE DI DONNA E DI UOMO
VOCE DI DONNA: Sei stato tu, sei stato tu a volerlo.
VOCE DI UOMO: Sì, e ho ottenuto quello che desideravo.
LA DONNA: Che cosa?
L'UOMO: La verità
LA DONNA: Da oggi, allora, dovrai rassegnarti a vivere senza più nessuna illusione.
L'UOMO: Ho vissuto nell'illusione tutta la vita. Non mi è stato possibile farne a meno.
LA DONNA: Hai voluto tu arrivare a questo, ad ogni costo.
L'UOMO: Sino ad oggi le illusioni mi avevano dato la forza di continuae, m'aiutavano a vivere. Non credo in altro, io. Non avevo altro che mi aiutasse.
Si apre il sipario a buio completo
LA DONNA: E perché allora hai insistito, perché hai voluto continuare nella tua pazza ricerca della verità?
L'UOMO: Volevo giocare come un bimbo gioca col fuoco. Ed ora sono completamente bruciato.
LA DONNA: Calmati, passerà. Domani, vedrai, tutto sarà passato.
L'UOMO: Domani, domani, non c'è più domani per me. Finita l'illusione, finita la vita. Ci sono realtà che non si possono sopportare.

[John Boynton Priestley, Svolta pericolosa (Dangerous Corner),Versione italiana di Sandro Brissoni, da IL DRAMMA diretto da Lucio Ridenti, N. 158, 1952.]

Essi camminano per la città[modifica]

Incipit[modifica]

Haliford, nel West Riding dello Yorkshire, è una città di tessitori. Un centinaio di anni fa non aveva importanza; una cittadina in cui si teneva mercato, con poche fabbriche di second'ordine disseminate sui fianchi della collina. Cominciò a svilupparsi tra il Cinquanta e il Sessanta; poi sopravvenne la guerra franco-prussiana – fortuna inattesa – e Haliford fece quattrini, o meglio i quattrini li fecero, a palate, alcuni pochi, e gli altri poterono concedersi ogni tantouna razione supplementare di carne e magari quattro giorni di vacanza all'anno sulla riva del mare.

Citazioni[modifica]

  • La gente con cui è più difficile vivere è quella che ha una conoscenza profonda della vostra natura senza un corrispondente profondo affetto. Essa legge in voi come in un libro, ma è il libro di un autore che non ammira. (p. 118)

Saturno sopra le acque[modifica]

Incipit[modifica]

Tutto cominciò con una chiamata che ebbi dall'ospedale Addenbrooke, a Cambridge, dove mia cugina Isabel stava morendo di leucemia. L'ospedale, ovviamente, non dise che ella stava morendo, non lo fanno mai, ma io lo sapevo che era così, ed anche lei lo sapeva. Gli scienziati cui piace giocare con queste bombe sporche ci dicono che tutto va bene e hanno i dati per provarlo; ma prima che arrivassero queste bombe sporche io non avevo mai conosciuto persona che fose morta di leucemia, mentre adesso mia cugina Isabel era la quarta persona, a me nota, morta di quel male. La Royal Society si sottovalutava. Isabel ed io eravamo parenti molto stretti, ma da bambini eravamo stati insieme moltissimo, e una volta grandi non ci eravamo persi di vista, soprattutto, credo, perché Isabel si interessava di pittura.

Citazioni[modifica]

  • Le donne sanno per istinto che il sesso è parte di un rapporto personale. Vanno a letto con un uomo, se non sono prostitute, perché lo amano. (p. 129)
  • Far l'amore è un atto psicologico, non solo materiale. (p. 129)

Bibliografia[modifica]

  • John Boynton Priestley, I buoni compagni (The Good Companions), traduzione di Mario Borsa, Arnoldo Mondadori Editore, 1957.
  • John Boynton Priestley, Svolta pericolosa (Dangerous Corner),Versione italiana di Sandro Brissoni, da IL DRAMMA diretto da Lucio Ridenti, N. 158, 1952.
  • John Boynton Priestley, Essi camminano per la città (They Walk in the City), traduzione di Lorenzo Gigli, Arnoldo Mondadori Editore, 1942.
  • John Boynton Priestley, Saturno sopra le acque (Saturn Over The Water), traduzione di Luciano Bianciardi, Edizioni Casini, 1961.

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