Ludwig Strümpell

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Ludwig Strümpell (1812 – 1899), filosofo e pedagogista tedesco.

  • [Sull'esattezza della riproduzione del sogno] Accade allora facilmente che la coscienza vigile inserisca involontariamente qualcosa nel ricordo del sogno: immaginiamo di aver sognato ogni specie di cose che in realtà nel sogno non c'erano[1]
  • Chi sogna è staccato dal mondo della coscienza vigile.[1]
  • Disposte secondo un ordine continuo e logico, una parola aiuta l'altra e il tutto rimane facilmente fissato, con un senso preciso, nella memoria. In genere le assurdità si ricordano difficilmente e raramente, come tutto ciò che è disordinato e confuso.[1]
  • L'anima nel sogno è isolata e quasi senza ricordo del contenuto normale del corso della vita vigile.[1]
  • Nel sonno la psiche perviene a una consapevolezza sensoriale del corpo assai più vasta e profonda di quella raggiunta durante la veglia, ed è costretta a ricevere e subire certi eccitamenti provenienti da organi e mutamenti corporei, del tutto inavvertiti durante la veglia.[1]
  • Nel sogno, il ricordo del contenuto ordinario della coscienza vigile e del suo comportamento normale è quasi interamente perduto.[1]

Citazioni su Ludwig Strümpell[modifica]

  • Quello di volare, secondo Strümpell, rappresenta l'immagine efficace impiegata dalla psiche per interpretare l'eccitamento proveniente dai lobi polmonari che si alzano e si abbassano durante la respirazione, mentre contemporaneamente la sensibilità cutanea del torace risulta diminuita sino alla totale esclusione di coscienza. (Sigmund Freud)

Note[modifica]

  1. a b c d e f Da Die Natur und die Enstehung der Träume, Lipsia 1877; citato in Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni, Bollati Boringhieri, 1994.

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