Manhattan

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Manhattan

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Titolo originale Manhattan
Paese Usa
Anno 1979
Genere Commedia
Regia Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen / Marshall Brickman
Attori

Manhattan è un film di Woody Allen del 1979.

[modifica] Frasi

  • Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un'ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... il buon vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, e Joe DiMaggio e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potato Head Blues... i film svedesi naturalmente... L'educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere dipinte da Cézanne, i granchi da Sam Wo, il viso di Tracy... (Isaac)
well, it has to be optimistic. Well, all right, why is life worth living? That's a very good question. Um. Well, there are certain things I – I guess that make it worthwhile. Uh, like what? Okay. Um, for me ... oh, I would say ... what, Groucho Marx, to name one thing ... uh ummmm and Willie Mays, and um, uh, the second movement of the Jupiter Symphony, and ummmm ... Louie Armstrong's recording of "Potatohead Blues" ... umm, Swedish movies, naturally ... "Sentimental Education" by Flaubert ... uh, Marlon Brando, Frank Sinatra ... ummm, those incredible apples and pears by Cézanne ... uh, the crabs at Sam Woo's ... tsch, uh, Tracy's face ...
  • Sei così bella che riesco stento a tenere gli occhi sul tassametro! (Isaac)
  • Ebbene io sono all'antica. Non credo nei rapporti extra-coniugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici. (Isaac)
  • Sono interessanti i tuoi amici, un cast ideale per un film di Fellini. (Isaac)
  • Lui è un genio, la tua amica è un genio, il tuo ex-marito è un genio... Ma lo sai che conosci un sacco di geni tu? Frequenta qualche cretino, ogni tanto; imparerai qualcosa. (Isaac)
  • Non dovresti consigliarti con me quando si tratta di donne. Sono il vincitore del premio Sigmund Freud. (Isaac)
  • Ma eri così sexy sai: eri tutta bagnata di pioggia e... io... avevo il folle impulso di metterti contro la superficie lunare e... darmi a... perversioni interstellari. (Isaac)
  • Capitolo primo. "Adorava New York. La idolatrava smisuratamente..." No, è meglio "la mitizzava smisuratamente", ecco. "Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin..." No, fammi cominciare da capo... capitolo primo. "Era troppo romantico riguardo a Manhattan, come lo era riguardo a tutto il resto: trovava vigore nel febbrile andirivieni della folla e del traffico. Per lui New York significava belle donne, tipi in gamba che apparivano rotti a qualsiasi navigazione..." Eh no, stantio, roba stantia, di gusto... insomma, dai, impegnati un po' di più... da capo. Capitolo primo. "Adorava New York. Per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea: la stessa carenza di integrità individuale che porta tanta gente a cercare facili strade stava rapidamente trasformando la città dei suoi sogni in una..." Non sarà troppo predicatorio? Insomma, guardiamoci in faccia: io questo libro lo devo vendere. Capitolo primo. "Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea. Com'era difficile esistere, in una società desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia..." Troppo arrabbiato. Non devo essere arrabbiato. Capitolo primo. "Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre..." No, aspetta, ci sono: "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata..." (Isaac)
  • Non fissarmi così con quei grandi occhi! Gesù, sembri uno di quei bambini scalzi della Bolivia in cerca di adozione! (Isaac)
  • Anni fa scrissi un racconto su mia madre, intitolato "La sionista castrante". (Isaac)
  • Se diceva un'altra cosa su Bergman con un cazzotto le rompevo le lenti a contatto! (Isaac)
  • Era soggetto ad accessi d'ira, di paranoia giudaico-liberale, di sciovinismo maschile, di misantropia farisaica, di ubbie nichiliste e prostrazioni, un continuo lagnarsi della vita senza tentare mai la via di una soluzione. Spasimava per essere un artista ma evitava i sacrifici necessari per esserlo. Nei momenti di maggiori intimità parlava di morte raggiungendo vette di una tragicità che in effetti era mero narcisismo. (Jill)

[modifica] Dialoghi

  • Isaac: Che bello... non c'è che una sigaretta!
    Tracy: Ma se non fumi!
    Isaac: Lo so non fumo. Io non aspiro perché fa venire il cancro, ma divento così incredibilmente bello con la sigaretta che non posso non averla in mano.
  • Yale: Tu ti credi Dio!
    Isaac: Beh a qualche modello dovrò pure ispirarmi!
  • Isaac: Il talento è fortuna. Penso che la cosa più importante nella vita sia avere coraggio.
    Emily: Sono vent'anni che discutono di questo.
  • Isaac: Sentite questo esempio che vi faccio: se noi quattro stessimo tornando a casa camminando sopra un ponte e ci fosse una persona che sta annegando giù nell'acqua, avremmo il coraggio... Ci sarebbe uno fra noi che avrebbe il coraggio di tuffarsi nell'acqua gelata e salvare quella persona dalla morte?
    Yale: Gettarsi nell'acqua e salvarlo.
    Isaac: Perché… questa, questa è la domanda chiave. Ecco, tu lo sai, io… io proprio non so nuotare quindi non dovrei mai pormela.
  • Mary: Oh, ti prego non psicanalizzarmi. Io pago un dottore per questo.
    Isaac: Ehi, tu chiami quel tizio con cui chiacchieri "un dottore"? No, dico, non ti insospettisce quando il tuo analista ti chiama alle tre del mattino e scoppia in singhiozzi al telefono?
    Mary: Va bene, non sarà ortodosso. Ma è un dottore altamente qualificato.
    Isaac: Ah! Ha fatto un gran lavoro con te. Hai una stima di te che è solo di una tacca sotto Kafka.
  • Isaac: Ma quante volte puoi fare l'amore in una notte?
    Tracy: Tante... un sacco!
    Isaac: Me ne sono accorto... "un sacco" è il mio numero preferito!
  • Mary: Il sesso senza amore è un'esperienza vuota!
    Isaac: Beh, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori.
  • Yale: Ma come hai superato i bidelli?!
    Isaac: Che domande! Sul piano culturale.
  • Isaac: Che razza di cane hai?
    Mary: La peggiore.
    Isaac: Davvero?
    Mary: È un bassotto. Sai, è un sostitutivo del pene, per me.
    Isaac: Oh, nel tuo caso avrei pensato ad un alano.
  • Yale: Se hai bisogno di soldi te li do io.
    Isaac: Non è questo il punto, i soldi che c'entrano? Io ne ho per un anno, se io... se io vivrò come il Mahatma Gandhi me la caverò!
  • Invitata: Beh, è che io finalmente ebbi l'orgasmo e il mio medico mi disse che era di tipo sbagliato.
    Isaac: Di tipo sbagliato, sì? Io, mai avuti di tipo sbagliato, mai: coi peggiori faccio crollare il lampadario.
  • Isaac: Ehi, non dire a me cos'è antiquato, okay? Tu hai diciassette anni, vi hanno cresciuto con la droga, la televisione e la pillola. Io… io ho fatto la guerra, sono stato in trincea.
    Tracy: Se avevi otto anni, durante la guerra!
    Isaac: Vero, non sono stato in trincea. Giocavo, durante il conflitto: posizione di estremo disagio!
  • Tracy: Facciamolo in qualche modo strano che avresti sempre voluto fare ma nessuna ha mai voluto.
    Isaac: Sono scioccato! Ma che razza di discorsi per una bambina della tua età!
    Tracy: Bèh?
    Isaac: Allora prendo il mio equipaggiamento da sub e ti faccio vedere io!
  • Mary: Non ti basta avermi vicina, il tuo amore per me deve sempre esprimersi sessualmente? Che ne è degli altri valori come la dolcezza, il contatto spirituale... In albergo va bene?
  • Jill: Che cos' hai? La coda di paglia?
    Isaac: Io non ho code, perché di noi due non sono io lo psicotico, immorale, ambisesso. Spero di non avere omesso nulla!
  • Yale: Abbiamo preso due caffè insieme!
    Isaac: Ehi, andiamo! Lo sai che lei non prende caffè! Incontri col decaffeinato? Non è affatto romantico! Non trovi che dà un po' sul gerontologico?!
  • Isaac: Non dovresti prendere quel valium, sai, perché credo che sia cancerogeno.
    Mary: No! Mezzo valium?
    Isaac: Sì, sì, da il mezzo cancro allo stomaco.

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