Walt Whitman

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Walt Whitman

Walt Whitman (1819 – 1892), poeta e scrittore statunitense.

Indice

[modifica] Citazioni di Walt Whitman

  • Addio a un soldato
    Addio, oh Soldato, | compagno di dure campagne, | di rapide marce, di vita al campo, | conflitti sui fronti roventi, lunghe manovre, | rosse battaglie con i loro carnai, gli stimoli, il forte terrifico gioco, | incanto d'ogni prode e viril core, nell'andare del tempo che al pari di te è colmo | di guerra e di belissima espressione.
    Addio, caro compagno, | hai compiuto la tua missione, mentre io, più guerresco di te, | con quest'anima mia contenziosa, io, | tuttora nelle nostre campagne impegnato, | per inesplorare strade, fra imboscate e avversari, | attraverso molteplici amare sconfitte e molte crisi, spesso sgomento, | qui a marciare, a marciare di continuo, sempre avanti, guerreggiando – sì, qui, | a piè fiere battaglie e più pensanti do espressione. (da Rulli di tamburo; citato in Gustav Hasford, Nato per uccidere (The Short-Timers), traduzione di Pier Francesco Paolini, Bompiani, 1989.)
  • Emetto il mio grido barbarico sopra i tetti del mondo.
E risuona il mio barbarico yawp sopra i tetti del mondo. (citato in L'attimo fuggente)
I sound my barbaric yawp over the roofs of the world. (da Canto di me stesso, in Foglie d'erba)
  • Io celebro me stesso, io canto me stesso, | e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo | perché ogni atomo che mi appartiene è come appartenesse anche a te. (da Foglie d'erba)
  • Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono vasto, contengo moltitudini... (da Canto di me stesso, in Foglie d'erba)
  • Non scomporti | sii a tuo agio con me | sono Walt Whitman | liberale e forte come la Natura | e finché il sole non ti eviterà, non sarò io ad evitarti | finché le acque non si rifiuteranno di brillare per te, né le foglie di frusciare per te | le mie parole non si rifiuteranno di brillare e stormire per te ... (da A una semplice prostituta (To A Common Prostitute), in Foglie d'erba)
  • O capitano! Mio capitano!
O Captain! My Captain! (dedicata ad Abraham Lincoln; da Foglie d'erba, quarta edizione, 1867)
  • Quando i lillà fioriranno, l'ultima volta, nel prato davanti | alla casa | E il grande astro nel cielo d'occidente calava presto la | sera | Io ero in lutto, e sempre lo sarò, ogni volta che torni | primavera. | Primavera che sempre ritorni, sempre mi porterai | questa triade, | i lillà perennemente in fiore, l'astro che tramonta ad | occidente | Ed il pensiero di colui che amo. (da Quando i lillà, in Foglie d'erba)
  • Se subito non mi trovi non scoraggiarti/ Se non mi trovi in un posto cercami in un altro/ In qualche posto mi sono fermato e t'attendo. (da Canto di me stesso, in Foglie d'erba)
  • A partire da quest'ora mi ordino libero di limiti e linee immaginarie. Vado dove voglio, totale e assoluto signore di me. Do ascolto agli altri, considerando bene quello che dicono. M'arresto, ricerco, ricevo, contemplo. Dolcemente, ma con volontà incoercibile, mi svincolo dalle remore che trattenermi vorrebbero. (da "Song of the Open Road")
  • Lascia che l'anima rimanga fiera e composta di fronte ad un milione di universi. (da "Canto di me stesso, 48", in "Foglie D'Erba")
  • Se tardi a trovarmi, insisti. Se non ci sono in nessun posto cerca in un altro, perché io sono seduto da una qualche parte, ad aspettare te. (Foglie d'erba)

[modifica] Senza fonte

  • Addio mia fantasia – (avevo qualcosa da dire, | Ma non è ancora il momento – il meglio che chiunque | debba dire | È quando è tempo e luogo– e quanto al significato | mi tengo il mio fino alla fine).
  • È solo uno schizzo, dopo tutto, pochi tocchi rudimentali qui e là, che non esauriscono il tema ma si limitano a mostrare quel che potrebbe diventare. Talora mi viene da pensare che le stesse Foglie non siano che la stessa cosa: un passaggio verso qualcosa, piuttosto che un oggetto concluso in se stesso.
  • Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato.
  • Gli anni a venire non conosceranno mai l'inferno ribollente e l'oscuro ambiente infernale, gli innumerevoli drammi minori e i retroscena della guerra di secessione ed è meglio che sia così. La guerra vera non comparirà mai nei libri.
  • Io canto l'individuo, la singola persona, | Al tempo stesso canto la Democrazia, la massa. | L'organismo, da capo a piedi, canto | La semplice fisionomia, il cervello da soli non sono degni | della Musa: la Forma integrale ne è ben più degna, | E la Femmina canto parimenti che il Maschio. | Canto la vita immensa in passione, pulsazioni e forza, | lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si at | tuano, | Canto l'Uomo Moderno.
  • Lettore, in te palpita la vita, tu fremi d'orgoglio e amore: sei come me, lettore | E perciò ti dedico i miei canti.
  • Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, | Nessuna nascita, forma, identità – nessun oggetto del mondo. | Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; | L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato | confonderti il cervello.
  • Non ho alcun dubbio che ho meritato i miei nemici, ma non sono sicuro di aver meritato i miei amici.
  • Può il vostro libro reggere il confronto con l'aperta campagna e il bordo del mare?
  • Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
  • Quando udii l'astronomo acculturato, | Quando dimostrazioni e cifre vennero incolonnate dinanzi a me, | quando mi mostrarono carte e diagrammi per sommarle, dividerle e misurarle, | quando mi sedetti a udire il seminario dell'astronomo tra mille applausi in sala, | oh, quanto presto mi stancai e stufai, | fino a che mi alzai e me ne scivolai via scappando, | nella mistica aria notturna brumosa, e di quando in quando | rimirai in perfetto silenzio le stelle.
  • Senti, m'informò l'anima, | Scriviamo per il corpo (siamo infatti una cosa), versi tali, | Che, dopo morte, dovessi invisibil tornare, | O, più tardi, più tardi, in altre sfere, | A un gruppo di compagni i miei canti riprendere, | (In accordo con suono, alberi, venti della terra, tumulto | delle onde), | Possa con soddisfatto sorriso continuare, | A sempre riconoscere miei questi versi – come, qui ed ora, | per la prima volta, | Firmando per anima e corpo, il nome mio v'appongo, | Walt Whitman
  • Straniero, se camminando ti imbatti in me e hai voglia | di parlarmi, perché non dovresti farlo? | E perché io non dovrei parlare con te?
  • Tra i rumori della folla ce ne stiamo noi due, felici di essere insieme, parlando poco, forse nemmeno una parola.

[modifica] Citazioni su Walt Whitman

  • In Whitman tutto il mondo americano prende vita, il passato e il futuro, la nascita e la morte. Tutto quel che c'è di valido in America, l'ha espresso Whitman, e non c'è altro da dire. Il futuro appartiene alla macchina, ai robot. Egli, Whitman, fu il Poeta del Corpo e dell'Anima. Il primo e l'ultimo poeta. Oggi è quasi indecifrabile, un monumento coperto di rozzi geroglifici, per i quali non c'è chiave. (Henry Miller)

[modifica] Bibliografia

  • Walt Whitman, Foglie d'erba, traduzione di A. Marianni, BUR, 1988.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Opere

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Strumenti
Altre lingue