Mario Sconcerti

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Mario Sconcerti

Mario Sconcerti (1948 – vivente), giornalista italiano.

  • Credo che sia peggiore lo scandalo delle scommesse perché Calciopoli era molto focalizzato sulla Juventus. C'era anche il coinvolgimento di altre squadre ma era molto incentrato sulla Juve. Qui c'entra tutto il calcio, nemmeno solo il calcio italiano, e anche il calcio giovanile. (citato in Sconcerti: "Calcioscommesse peggio di Calciopoli perché...", 29 maggio 2012, fcinter1908.it)
  • Io credo che sia giusto che i giocatori della Juventus dell'epoca si difendano strenuamente, loro non sono mai stati tirati in ballo dato che a processo andarono la società e il medico sociale. L'abuso di farmaci, unica accusa rimasta in ballo ma fermata dalla prescrizione, non è doping. È una cosa che probabilmente facevano tutti all'epoca, stiamo parlando di integratori e cose del genere non ritenute dopanti. La cosa strana fu che come medico la Juventus di allora aveva Agricola, uno psichiatra, che somministrò degli psicofarmaci. Anche in questo caso, però, il doping non c'entra nulla. (in Mario Sconcerti: "Messaggio al campionato, la Juve è vulnerabile. Zeman? È giusto che i giocatori di quella squadra si difendano", Tuttojuve.com, 26 ottobre 2012
  • La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. (da Anche la storia gioca con la Juventus, Corriere della sera, 26 aprile 2012, p. 51)
  • La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. (da Chiedilo a SuperMario - nr. 8, Skylife.it, 8 gennaio 2007)
  • Nel calcio gli slogan diventano ideologie, basta siano verosimili per essere creduti. (da Due pregiudizi italiani impegnati a ritrovare la via del calcio, Corriere della sera, 4 novembre 2007, p. 46)
  • [Su Gaetano Scirea] Feci da cronista i mondiali dell'82, ti chiedevi se fosse vero. Una persona incredibilmente squisita, era sempre un signore sia dentro il campo dove doveva anche intervenire duramente che fuori. (citato in Mario Sconcerti: "Poche squadre superiori alla Juve in Europa, deve provare a vincere la coppa", tuttojuve.com, 3 settembre 2012)
  • Niente di male mettersi la terza stella se però se ne ha completo diritto. Se cioè si sono vinti a tutti gli effetti, trenta scudetti. Non cambia lo spirito rispetto a quando se ne sono vinti dieci o venti. Il punto è: la Juventus ha vinto trenta scudetti? La risposta è no. È vero che la Juve ha vinto trenta scudetti, ma è anche vero che per sleatà sportiva e illecito strutturale, due le sono stati tolti con sentenza definitiva emessa da tutti i gradi della giustizia sportiva. Quindi la Juve ne ha certamente vinti trenta, ma ne può esibire pubblicamente 28. I due che mancano non potranno mai essere riconosciuti. È come non li avesse vinti, tanto che uno è stato assegnato a un'altra squadra. (da Juventus, terza stella sì o no?, corriere.it, 7 maggio 2012)
  • Va preso questo successo come un successo dell'intero calcio italiano. La mancanza della Juve ha indebolito tutti. Al sesto anno fuori da Calciopoli, il nostro calcio è arrivato esausto, non competitivo. La Juve era il riferimento. La sua assenza ha deciso una vacanza da tutti i doveri, compresi quelli di bilancio e dell'investimento. Senza la Juve tutti hanno potuto far finta di essere grandi. Ora finalmente si torna a giocare. Non esiste mediazione. Questa è l'arte del calcio, inutile confonderla con il commercio. La Juve adesso annuncia che il calcio italiano si ricompone, torna automaticamente vero. Da domani chi vuole vincere dovrà tornare a investire senza camuffamenti.. (da Il capolavoro di un tecnico con un'idea fissa, Corriere.it, 7 maggio 2012)

Altri progetti[modifica]