Terminator

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Terminator

Immagine Comic-Con 2004 - Terminator statue.jpg.
Titolo originale The Terminator
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1984
Genere fantascienza, azione
Regia James Cameron
Soggetto James Cameron
Sceneggiatura James Cameron, Gale Anne Hurd
Produttore Gale Anne Hurd
Attori
Doppiatori italiani

Terminator, film statunitense del 1984 con Arnold Schwarzenegger, regia di James Cameron.

Incipit[modifica]

Le macchine emersero dalle ceneri dell'incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente... Oggi. (voce narrante)

Frasi[modifica]

  • Vieni con me se vuoi vivere! (Kyle Reese a Sarah Connor)
  • Nessuno torna... Nessuno ritorna a casa. E nessun altro verrà qui. Siamo solo lui e me. (Kyle Reese)
  • Sei tu terminato, bastardo! (Sarah Connor) [Al terminator prima di schiacciarlo sotto una pressa idraulica]
  • Aspetto fuori. (Terminator) [1]
  • Fatti fottere, stronzo. (Terminator)
  • Ho attraversato il tempo per te, Sarah. (Kyle Reese)

Dialoghi[modifica]

  • [Il Terminator arriva nudo e incontra alcuni punk]
    Capo dei Punk: Bella serata per passeggiare?
    Terminator: Bella serata per passeggiare.
    Capo dei Punk: Cos'hai fatto il bucato, bello? Niente pulito, vero?
    Terminator: Niente pulito. Vero.
    Secondo Punk: Ehi a questo stronzo gli manca proprio qualche rotella mi pare!
    Terminator: I vestiti. Datemeli subito. Ora.
    Capo dei Punk: Ma perché non te vai a fanculo? [alla fine della scena Terminator uccide i punk e prende loro i vestiti]
  • Terminator [in un negozio di armi]: Un calibro 12 automatico.
    Proprietario: Questo è italiano. Va a pompa ed è automatico.
    Terminator: La 45 a canna lunga, col mirino laser.
    Proprietario: Queste sono nuove di zecca, le ho appena ricevute. È una buona pistola. Tocca il grilletto e compare il raggio, lo sistema nella direzione del bersaglio e spara. Non lo può mancare.
    Desidera altro?
    Terminator: Un fucile fasato plasma calibro 40-0.
    Proprietario: Ehi, qui c'è solo quello che vede, amico!
    Terminator: L'UZI 9 millimetri?
    Proprietario: Mi pare che le armi lei le conosca. Con uno di questi va benone per difendersi. Quindi... qual è che vuole?
    Terminator: Tutte.
    Proprietario: Oggi chiudo presto, allora. [il Terminator carica una cartuccia] Per le pistole bisogna aspettare 15 giorni, ma i fucili può prenderli subito. [nota che il Terminator ha caricato la cartuccia] Questo non deve farlo.
    Terminator: Sbagli. [il Terminator spara al proprietario]
  • Sarah: È incredibile! Come ha potuto rialzarsi quell'uomo dopo che tu lo hai...
    Kyle: Non è un uomo, è una macchina. Un Terminator. Modello Sistemi Cibernetici 1-0-1.
    Sarah: Una macchina? Come un robot?
    Kyle: Non un robot, un cyborg, organismo cibernetico.
    Sarah: No, perdeva sangue! [...]
    Kyle: Ok, ascolta, i Terminator sono delle unità di infiltrazione, parte uomo, parte macchina. Sotto hanno uno chassis da combattimento in superlega controllato da un microprocessore totalmente blindato, fortissimo, ma al di fuori è un normale tessuto umano vivo. Carne, pelle, sangue, capelli, elaborati per i cyborg.
  • Sarah: Reese, perché me? Perché vuole me?
    Kyle: C'é stata una guerra nucleare. Tra qualche anno, cioè. Tutto questo... tutto questo Paese, tutto questo... sparito. Tutto sparito. Ci sono stati dei sopravvissuti qui. Ma là... Nessuno sapeva chi l'aveva cominciata. Erano state le macchine, Sarah.
    Sarah: Io non riesco a capire.
    Kyle: Network di computers per la difesa. Nuovi, potenti, allacciati a tutto, incaricati di dirigere tutto. Mi hanno detto che poi si sono evoluti. Un nuovo ordine d'intelligenza. E allora vedevano tutti gli uomini come una minaccia, e non solo quelli dell'altra parte. Decisero cosí il nostro fato in un microsecondo: sterminio.
    Sarah: Tu l'hai vista questa guerra?
    Kyle: No, io sono cresciuto dopo, morendo di fame, tra le rovine, e scappando dai K.C.
    Sarah: Da cosa?
    Kyle: Killers Cacciatori. Macchine di pattuglia costruite in fabbriche automatizzate. La maggior parte di noi fu rastrellata e mandata nei lager, in attesa di disposizioni. [mostrandole un braccio] Questo é stato bruciato da un laser scanner. Alcuni di noi sono stati tenuti in vita per lavorare. Bruciare corpi. Le unitá di sterminio correvano notte e giorno. Noi eravamo sempre sull'orlo di scomparire per sempre. Ma ci fu un uomo allora che ci insegnó a combattere, a distruggere il filo metallico dei campi, a ridurre in poltiglia quei luridi maledetti schifosi. Lui capovolse tutto, ci ha riportato in vita dalla paura. Il suo nome é Connor. John Connor. Tuo flglio, Sarah. Tuo figlio che ancora non é nato.
  • Terminator [nella stazione di polizia]: Sono un amico di Sarah Connor. Mi hanno detto che è qui, potrei vederla?
    Poliziotto: No, non può, sta facendo una deposizione.
    Terminator: Dove sta?
    Poliziotto: Senta ci vorrà un bel pezzo. Se vuole aspettare c'è una panca laggiù.
    Terminator [si guarda intorno, esamina l'integrità della stanza poi guarda di nuovo il poliziotto]: Aspetto fuori.
  • Sarah: Kyle... le donne nel tuo tempo, che tipi sono?
    Kyle: Buone combattenti...
  • [Riferendosi alle parole di un bambino messicano, ad una pompa di benzina]
    Sarah: Che cosa ha detto adesso?
    benzinaio: Che stà per arrivare un temporale, signora...
    Sarah: Lo so...

Note[modifica]

  1. Questa frase, in inglese "I'll be back" ("Tornerò"), è un tormentone per l'intera trilogia ed è al 37° posto nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di sempre votate dall'American Film Institute. Nella versione italiana, tuttavia, i doppiatori l'hanno resa in questo modo per esigenze di adattamento del labiale.

Altri progetti[modifica]

Terminator
Terminator · Terminator 2 - Il giorno del giudizio · Terminator 3 - Le macchine ribelli · Terminator Salvation