Arnold Schwarzenegger

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Arnold Schwarzenegger e suo figlio

Arnold Alois Schwarzenegger (1947 – vivente), culturista, attore e politico statunitense, di origine austriaca.

Citazioni di Arnold Schwarzenegger[modifica]

  • Bruce Lee aveva un fisico davvero – e intendo davvero – definito. Aveva pochissima massa grassa. Aveva probabilmente uno dei coefficienti di massa grassa più bassi di qualsiasi atleta esistente. E credo che questo sia il motivo per cui aveva un aspetto così credibile. Ci sono tante persone che fanno le stesse mosse e che sono davvero capaci, ma visivamente non appaiono né così credibili né così impressionanti come Bruce Lee. Era davvero unico. Era un idolo per tantissime persone. La cosa incredibile riguardo a una persona come lui è che è diventato una fonte di ispirazione per milioni e milioni di ragazzini che vogliono seguire il suo esempio. Che vogliono diventare esperti di arti marziali, vogliono fare film. E quindi questo è quello che fanno e si allenano ogni giorno per ore e ore. Uno come Bruce Lee fornisce un'ispirazione incredibile, che aiuta tantissimi ragazzi in giro per il mondo. Ha avuto un impatto così profondo e immenso in tutto il mondo, e credo che per questo verrà ammirato per moltissimo tempo a venire.[1]
  • Credo che la soddisfazione maggiore che si possa avere in una palestra sia sentire la "pompa". Quando ci si esercita con i bicipiti e si sente il sangue scorrere dentro i muscoli [...] sembra quasi che la pelle debba esplodere da un momento all'altro [...] è una cosa fantastica. Per me allenarmi è come raggiungere l'orgasmo. Sì, gonfiare i muscoli è come andare a letto con una donna. (da L'uomo d'acciaio – titolo originale: Pumping Iron –, documentario di George Butler e Robert Fiore)
Discorso al Congresso nazionale repubblicano, 31 agosto 2004
  • Alla fine sono arrivato qui [negli Stati Uniti] nel 1968. Avevo le tasche vuote, ma ero pieno di sogni. Le elezioni presidenziali del 1968 erano nel pieno dell'azione. Ricordo di aver guardato alla tv il dibattito tra Richard Nixon e Hubert H. Hunphrey. Un amico, che parlava inglese e tedesco, tradusse per me. Sentii Hunphrey parlare di cose che assomigliavano al socialismo che avevo appena lasciato. Ma poi ho sentito parlare Nixon. Stava discutendo di libera iniziativa, aumentare la sicurezza, abbassare le tasse, e rafforzare le forze militari. Ascoltare Nixon parlare sembrava più una boccata d'aria fresca. Dissi al mio amico, "di che partito è?" e il mio amico rispose "è Repubblicano" e io dissi "e allora sono un repubblicano anch'io!" e lo sono stato da allora. E fidatevi, la famiglia di mia moglie [Kennedy], è un ottimo risultato. Sono orgoglioso di far parte del partito di Abraham Lincoln, il partito di Theodore Roosvelt, il partito di Ronald Reagan e al partito di George W. Bush.
  • Amici immigrati, amici americani, come si fa a sapere se si è Repubblicani? Vi dirò come. Se credete che il governo dovrebbe essere responsabile verso il popolo, e non il popolo verso il governo, allora siete Repubblicani! Se credete che una persona dovrebbe essere trattata come un individuo, e non come membro di un gruppo di interesse, allora siete Repubblicani! Se credete che la vostra famiglia sappia spendere meglio i vostri soldi di quanto non faccia il governo, allora siete Repubblicani! Se credete che il nostro sistema dovrebbe diventare responsabile del progresso dei nostri figli, allora siete Repubblicani! Se credete che questo stato, e non le Nazioni Unite, sia la miglior speranza di democrazia nel mondo, allora siete Repubblicani! E, signore e signori, se credete che dobbiamo essere feroci e inflessibili e terminare il terrorismo, allora siete Repubblicani! C'è un'altra via che vi permette di dire che siete repubblicani. Avete fede in nella libera iniziativa, fede nella pienezza di risorse della gente americana, e fede nell'economia degli Stati Uniti.
  • Quando ero sulla mia via per il podio, un uomo mi fermò e mi disse che ero un bravo politico tanto quanto ero un bravo attore. Che colpo basso!
  • Quando ero un bambino vidi la terra socialista che diventò l'Austria con la fine del periodo sovietico. Amo l'Austria e amo la gente austriaca – ma ho sempre saputo che l'America era il posto adatto a me. A scuola, quando la maestra parlava dell'America, sognavo ad occhi aperti di venire qui. Sedevo per ore guardando pietrificato film americani dei miei eroi come John Wayne. Tutto ciò che riguardava l'america mi sembrava così grande, così aperto, così possibile.
  • Quando ero un ragazzo, l'Unione Sovietica occupò parte dell'Austria. Vidi i loro carri armati per le strade. Ho visto il Comunismo con i miei stessi occhi. Ricordo la paura che avevamo quando dovevamo entrare nel settore sovietico. Crescendo, c'è stato detto "Non guardate i soldati negli occhi. Guardate sempre avanti". Era credenza diffusa che un soldato sovietico potesse tirare fuori un uomo dalla sua stessa macchina e mandarlo via dall'Unione come lavoratore schiavo. La mia famiglia non possedeva un'automobile, ma un giorno eravamo nella macchina di mio zio. Stava per diventare buio quando arrivammo al posto di blocco sovietico. Ero un ragazzino, non ero ancora un eroe d'azione, e ricordo quanto ero preoccupato che il soldato potesse spingere mio padre o mio zio fuori dalla macchina e di non avere più la possibilità di vederli ancora. La mia famiglia e tanti altri vissero nella paura dello stivale sovietico. Oggi il mondo non ha più paura dell'Unione Sovietica ed è solo grazie agli Stati Uniti d'America.

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Bruce Lee, La perfezione del corpo (The Art of Expressing the Human Body), a cura di John Little, traduzione di Marco Braghieri, Oscar Mondadori, Milano, 2007, p. 5.

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