Umberto Marvardi

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Umberto Marvardi (1903 – 1990), scrittore e poeta italiano.

Ermetismo[modifica]

  • «Ermetico» ha significato d'assoluta chiusura ed è aggettivo che proviene dal nome greco di una divinità, Ermete Trimegisto, divinità adorata nell'Egitto quando, dopo Alessandro Magno, subì l'influenza della civiltà greca. Si diceva che Ermete Trimegisto fosse l'inventore dell'alchimia e che saldasse i suoi vasi di vetro con lo stesso vetro liquefatto, un po' come avviene oggi con le nostre fiale d'iniezione. Ermetico significa quindi perfettamente chiuso. In letteratura si chiama ermetica quella scrittura che è quasi completamente chiusa alla comprensione del lettore e tale aggettivo si usa soprattutto per la poesia.
  • La poesia è sempre e tutta difficile, basta pensare a certi luoghi della «Divina Commedia» per rendersene conto.
  • Ai nostri giorni, il vero fondatore di questa oscura maniera di scrivere, è stato Stéphane Mallarmé, poeta francese morto nel 1898, il quale tagliava, tra parola e parola, non soloi rapporti superflui, ma più spesso anche i necessari alla comprensione del discorso poetico.
  • Come dice Ungaretti:
    Quando trovo
    in questo mio silenzio
    una parola
    scavata è nella mia vita
    come un abisso
    .
    Alcuni imitatori di Ungaretti, esasperando il suo modo di scrivere in manierismo, crearono il vero ermetismo, un modo di poetare quindi, non originale, che degenerò in una indecifrabile e gratuita oscurità.

Bibliografia[modifica]

  • Umberto Marvardi, Ermetismo, in Non tutto ma di tutto, ERI – Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana, Torino 1964.