Élisée Reclus

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Élisée Reclus

Jacques Élisée Reclus (1830 – 1905), geografo e anarchico francese.

  • Di queste due terre gemelle, la Sardegna e la Corsica, la più italiana per la sua posizione geografica e per le tradizioni storiche è precisamente la Corsica, che oggi appartiene alla Francia. Una sensibile occhiata alla carta mostra che la Corsica dipende naturalmente dalla penisola italiana. Ha lo stesso clima, gli stessi prodotti naturali dell'Italia ed anche i suoi antichi annali e la lingua dei suoi abitanti ne fanno un'isola italiana. (da Nuova Geografia Universale)

Incipit di alcune opere[modifica]

L'origine animale dell'uomo[modifica]

La specie umana è nata da una sola o da più coppie? In altre parole, la nostra discendenza dal mondo animale ci riconduce ad uno o a diversi tipi d'antenati? Delle due ipotesi, il monogenismo e il poligenismo, qual è, non diciamo la vera, ma almeno quella che meglio è corroborata dall'insieme dei fatti che noi già conosciamo?

Nuova geografia universale: la Terra e gli uomini[modifica]

La Terra è una molecola cosmica, un punto nello spazio; ma questa molecola per gli uomini che la popolano è ancora illimitata come al tempo dei nostri barbari antenati. È relativamente sconfinata perché non ancora fu percorsa tutta intera ed è difficile presagire quando la conosceremo tutta. La geodesia e l'astronomia ci hanno bensì rivelato che il nostro pianeta sferico è schiacciato ai due poli; la meteorologia, la fisica studiarono per via di induzioni in cotesta zona sconosciuta la probabile direzione dei venti, delle correnti, dei ghiacci; ma nessun esploratore ha tocche le due estremità della Terra, nessuno sa dire se mari o continenti si estendano oltre le sterminate ed immani barriere glaciali, le quali non furono fin qui superate. Nella zona boreale, è vero, arditi marinai, onore della stirpe umana, hanno gradatamente ristretto lo spazio misterioso, ed ai giorni nostri il frammento di sfera terrestre che resta ancora a scoprire in questi paraggi non supera la centesima parte della superficie del globo; ma all'altro polo le esplorazioni dei navigatori lasciano ancora un vuoto enorme, di tale un diametro che la luna potrebbe cadere tutta e nascondersi in regioni vergini di piede umano.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]