Émile Durkheim

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Émile Durkheim

Émile Durkheim (1858 – 1917), sociologo francese.

Citazioni di Émile Durkheim[modifica]

  • La coscienza collettiva [...] è l'insieme delle credenze e dei sentimenti comuni alla media dei membri di una società [...]. Questo insieme ha una vita propria [...] essa non esiste che attraverso i sentimenti e le credenze presenti nelle coscienze individuali [...]. Ma evolve secondo leggi proprie. (da La divisione del lavoro sociale)
  • Le passioni umane si fermano solo dinanzi a una potenza morale che rispettino. Se manca una qualsiasi autorità di questo tipo, la legge del più forte regna e, latente o acuto, lo stato di guerra è necessariamente cronico... Mentre le funzioni economiche un tempo rappresentavano solo una parte secondaria, esse ora stanno al primo posto. Di fronte a loro vediamo arretrare sempre più le funzioni militari, amministrative, religiose. (da De la division du travail social, Prefazione alla II edizione, pp. III-IV)[1]
  • L'individuo si sottomette alla società e quest'atto di sottomissione è la condizione della sua liberazione. Per l'uomo la libertà consiste nella liberazione da forze fisiche cieche e irriflessive; egli ottiene ciò opponendo a queste la grande e intelligente forza della società, sotto la cui protezione si rifugia. Ponendosi sotto l'ala della società egli si trova, in un certo senso, a dipendere da essa. Ma si tratta di una dipendenza liberatoria. (da Selected Writings, trad. inglese, Cambridge University Press, Cambridge 1972)
  • Se dunque esiste una verità che la storia ha reso indubbia, questa è proprio l'estensione sempre minore della porzione di vita sociale che la religione ricopre. In origine essa si estendeva su tutto; tutto ciò che era sociale era religioso; i due termini erano sinonimi. In seguito, a poco a poco, le funzioni politiche, economiche, scientifiche si sono rese indipendenti dalla funzione religiosa, costituendosi a parte e assumendo un carattere temporale sempre più accentuato. Dio – per così dire – che in principio era presente a tutte le relazioni umane, si ritira progressivamente da esse; abbandona il mondo agli uomini e alle loro controversie. (da La divisione del lavoro sociale)
  • Tra dio e società bisogna scegliere. [2]

Citazioni su Émile Durkheim[modifica]

  • Costretto a farmi violenza per riconoscere i meriti di Durkheim, non avendo simpatie per Pareto, mantengo per Max Weber l'ammirazione che ho avuto per lui sin dal tempo della mia gioventù, anche se su numerosi punti, anche importanti, mi sento molto lontano da lui. La verità è che Max Weber non mi irrita mai, anche quando gli do torto, mentre per Durkheim provo un senso di disagio, anche quando i suoi argomenti mi convingono. (Raymond Aron)
  • La religione del nostro tempo, all'interno della quale anche la cristianità o l'Islam sono immense enclaves, è la religione della società. Suo araldo non del tutto consapevole fu Emile Durkheim, che cristallizzò la dottrina in un libro del 1912, Les Formes élémentaires de la vie religieuse. Dove, più che delle forme elementari della vita religiosa, si trattava della trasformazione della società in religione di se stessa. (Roberto Calasso)
  • Tollero a fatica il sociologismo nel quale sfociano le analisi sociologiche e le intuizioni profonde di Émile Durkheim. (Raymond Aron)

Note[modifica]

  1. Citato in Raymond Aron, Le tappe del pensiero sociologico, CDE, Milano 1984.
  2. Citato in Focus, n. 81, p. 144.

Bibliografia[modifica]

  • Émile Durkheim, La divisione del lavoro sociale (De la division du travail social, 1893), traduzione di M. Cambieri Tosi, Edizioni di Comunità, Milano 1971.

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