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A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

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Śrīla Prabhupāda

Abhay Charan De, noto come A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada o Śrīla Prabhupāda (1896 – 1977), mistico e scrittore indiano.

Citazioni di Śrīla Prabhupāda

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  • Colui che non mostra inimicizia verso gli uomini ma diventa il nemico o l'assassino di bestie innocenti è certamente animato da uno spirito demoniaco. Nell'era in cui viviamo è lo Stato stesso che dà prova di questa inimicizia verso gli animali, ridotti a vivere in un'angoscia continua.[1]
  • I sacrifici animali in nome della religione si svolgono praticamente in tutto il mondo e in ogni religione costituita. È detto che Gesù Cristo, quando aveva dodici anni, turbato nel vedere gli ebrei che sacrificavano uccelli e animali nelle sinagoghe, respinse il sistema della religione ebraica e iniziò quello della religione cristiana per seguire il comandamento del Vecchio Testamento "non uccidere". Ma oggi non si uccidono soltanto animali in nome del sacrificio, anzi, l'uccisione di animali è enormemente aumentata e il numero dei mattatoi è sempre maggiore.[2]
  • Il grasso animale viene fornito dal latte, che è l'alimento migliore. Latte, burro, formaggio e prodotti simili offrono "grasso animale" evitando la necessità di uccidere creature innocenti per ottenerlo [...].[3]
  • Il Signore Krishna ci fornisce tutto ciò che ci occorre per portare il mondo spirituale nella nostra vita.[4]
  • In realtà, gli animali non sono materia inerte, sono invece i loro uccisori ad avere il cuore di pietra [...].[5]
  • L'uomo veramente civile conosce l'arte di cucinare piatti nutrienti col latte. In alcune delle nostre comunità agricole produciamo decine di prodotti fatti con il latte, tutti squisiti. I visitatori si stupiscono nel vedere quanti deliziosi si possono ottenere col latte.
    Il sangue della mucca ha certamente molte qualità nutritive, ma l'uomo civile ne beneficia sotto forma di latte. Il latte, infatti, non è altro che il sangue della mucca trasformato. Dal latte si possono ricavare lo yogurt, il formaggio, il ghī (burro chiarificato) e altri prodotti. E mischiandoli con i cereali, la frutta e le verdure, si ottengono centinaia di pietanze. Questo è ciò che s'intende per civiltà, e non uccidere direttamente un animale per divorarne la carne. In tutta innocenza, le mucche mangiano l'erba che fornisce loro il Signore e producono il latte di cui l'uomo si nutre. Pensa che sia civile sgozzarle per poi mangiare la loro carne?[6]
  • Lo scopo dell'alimentazione è di allungare la vita, purificare la mente e rinforzare il corpo: solo questo.[3]
  • Nella Bhagavad-gītā il Signore Supremo dice che Egli accetta verdura, cereali e latte offerti con devozione; naturalmente gli ingredienti più importanti sono l'amore e la devozione.[3]
  • [Alla domanda: «è possibile che Kṛṣṇa autorizzi a mangiare carne?»] Sì, nel regno animale. Ma l'uomo civilizzato, religioso, non è fatto per uccidere gli animali e mangiarseli. Se smettete di uccidere gli animali e cantate il santo nome di Cristo, tutto migliorerà. [...] Possiamo unirci nel glorificare il nome di Dio e se avete pregiudizi verso il nome di Kṛṣṇa, cantate "Cristo" o "Kṛṣta", non c'è differenza.[7]

Note

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  1. Da Śrīmad-Bhāgavatam [commentario], 1.10.6; citato in 1992, pp. 52-53.
  2. Da Śrīmad-Bhāgavatam [commentario], 7.15.10; citato in 1992, p. 55.
  3. a b c Da Bhagavad-gītā [commentario], 17.8-10; citato in 1992, p. 57.
  4. Citato in AA.VV., Il libro delle religioni, traduzione di Anna Carbone, Gribaudo, 2017, p. 322. ISBN 9788858015810
  5. Da Śrīmad-Bhāgavatam [commentario], 4.26.9; citato in 1992, p. 54.
  6. Da La scienza della realizzazione spirituale; citato in 1992, p. 51.
  7. Da La scienza della realizzazione spirituale; citato in 1992, pp. 47-48.

Bibliografia

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  • AA.VV., Un gusto superiore: Un modo nuovo di mangiare e di vivere. Basato sugli insegnamenti di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, The Bhaktivedanta Book Trust Italia, 1992.

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