Vai al contenuto

Adrien-Marie Legendre

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Caricatura di Adrien-Marie Legendre, acquarello del 1820 dell'artista francese Julien-Léopold Boilly

Adrien-Marie Legendre (1752 – 1833), matematico francese.

Citazioni di Adrien-Marie Legendre

[modifica]
  • Ho appreso tanto con stupore quanto con soddisfazione che due giovani studiosi di geometria [Niels Henrik Abel e Carl Jacobi] [...] grazie al loro lavoro individuale sono riusciti ad apportare notevoli miglioramenti alla teoria delle funzioni ellittiche.[1]

Citazioni su Adrien-Marie Legendre

[modifica]
  • Dopoché Legendre ebbe tentato, con ripetute e molteplici investigazioni, di colmare la lacuna che si osserva nell'antica teoria delle rette parallele, senza giungere ad un risultato sodisfacente, era divenuto opinione comune che il darsi briga per l'undecimo assioma della geometria euclidea approdasse poco più che lo spendere fatiche intorno alla quadratura del circolo ed al moto perpetuo. (Richard Baltzer)
  • Noi non ci prenderemo la vaghezza di ricordare qui i differenti errori commessi dai geometri ogni qual volta si sono messi a derivare i principii delle scienze matematiche; noi ci limiteremo ad un solo esempio. Quanti sforzi non si sono fatti per dimostrare la teorica delle parallele, o la eguaglianza degli angoli chiamati corrispondenti. Ebbene vi sono arrivati? Si leggano negli Elementi di geometria di Legendre gli argomenti i più recenti, e per conseguenza secondo tutta la probabilità i più perfetti, destinati a porgere questa dimostrazione, e non potremo rattener le risa dal combattimento veramente puerile, che l'autore di quest'opera presenta per così dire alla sua ombra, e sopra tutto della soddisfazione nella quale si trova d'esser uscito vittorioso dalla battaglia. (Giuseppe Bravi)
  • Una delle grandi autorità parigine era Adrien-Marie Legendre, di venticinque anni più anziano di Gauss. I ritratti di Legendre mostrano il volto rotondo e paffuto di un gentiluomo dall'aria tronfia. Al contrario di Gauss, Legendre veniva da una famiglia ricca, ma avendo perduto il proprio patrimonio durante la Rivoluzione [francese] era stato costretto a fare affidamento sulle proprie capacità matematiche per guadagnarsi da vivere. Anche lui si interessava di teoria dei numeri e nel 1798, con sei anni di ritardo sui calcoli compiuti dal giovanissimo Gauss, annunciò di aver scoperto un nesso sperimentale fra numeri primi e logaritmi.
    In seguito sarebbe stato provato che Gauss aveva battuto Legendre sul tempo nella scoperta, ma Legendre perfezionò la stima del numero di primi compresi fra 1 e N. (Marcus du Sautoy)

Note

[modifica]
  1. Citato in AA.VV., Il libro della matematica, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 227. ISBN 9788858025857

Altri progetti

[modifica]