Aleksej Ivanovič Rykov

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Aleksej Rykov nel 1924

Aleksej Ivanovič Rykov (1881 – 1938), rivoluzionario e politico sovietico bolscevico.

Citazioni su Aleksej Rykov[modifica]

  • A Rykov che ripeteva che il socialismo doveva venire dai paesi in cui l'industria era più sviluppata, Lenin dava una risposta semplice, ma esauriente: «Non si può dire chi comincerà, né chi finirà». (Lev Trockij)
  • Alexis Rikov, successore di Lenin alla presidenza del Consiglio dei Commissari del Popolo, era un uomo dal volto di fanatico, con la barba in disordine e con gli occhi lampeggianti; nessuno ignorava il suo debole per i liquori, ma non per questo la sua popolarità era meno grande. (Viktor Andrijovyč Kravčenko)
  • Nel periodo precedente il suo arresto [del 1937], aveva cominciato a bere molto riducendosi in cattive condizioni, che la lunga tensione della prigionia non aveva certo contribuito a migliorare. In certi momenti, durante il controinterrogatorio [del processo][1], sembrava ridotto completamente a pezzi: sottolineava le sue risposte con sciocchi sogghigni. Poi però si riprese. (Robert Conquest)

Note[modifica]

  1. Nel 1938, Rykov, insieme con Bucharin, Jagoda e altri, fu processato a Mosca con l'accusa di aver cospirato con Trotsky contro Stalin. Come gli altri imputati, Rykov fu giudicato colpevole di tradimento, condannato a morte e fucilato.

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