Nikolaj Ivanovič Bucharin

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Nikolaj Bucharin

Nikolaj Ivanovič Bucharin (1888 – 1938), rivoluzionario, politico e intellettuale russo.

Citazioni su Nikolaj Ivanovič Bucharin[modifica]

  • Aveva i caratteri di un professorino presuntuoso, vanitoso intrigante. Era in lui, come negli altri [nemici di Stalin], la stoffa del doppiogiochista e del traditore. (Palmiro Togliatti)
  • Nell'aula [del processo del 1938], presenti anche gli inviati stranieri, Bucharin si riconobbe colpevole: disse che aspirava alla restaurazione del capitalismo, ma respinse ogni responsabilità negli attentati. Non si sa se è stato torturato: forse no; invece minacciarono di uccidere sua moglie Anna e il loro bambino. La rivista Oktjabr' nei resoconti lo presentò come «un maledetto incrocio tra un maiale e una volpe. Uno scassinatore sotto le spoglie di un dirigente politico». (Enzo Biagi)
  • Nicolai Bukharin, uomo di spirito brillante ma di carattere ascetico, vero 'santo bolscevico', era stato per molto tempo l'idolo della gioventù comunista della mia generazione. Ricordavo di averlo incontrato nel gabinetto di Ordzhonikidze[1] e di aver poi avuto contatti diretti con lui per ragioni d'ufficio. Anche dopo la sua espulsione dal Politburo e benché fosse notoria la sua caduta in disgrazia, bastava che apparisse in una riunione pubblica per sollevare ovazioni quasi altrettanto entusiastiche di quelle riservate a Stalin. (Viktor Andrijovyč Kravčenko)
  • Non appena sconfitti Zinov'ev e Trotckij, Stalin si volse contro i suoi alleati «di destra»; il più influente di essi era di gran lunga Nikolaj Bucharin. Egli era stato descritto da Lenin come «il favorito del partito»; ma in precedenza Lenin aveva parlato di lui come di un uomo «1. credulo verso i pettegolezzi e 2. diabolicamente instabile in politica». Era di gran lunga il più intellettuale di tutti i bolscevichi, e provava un profondo interesse per la teoria (era, nella particolare formulazione di Lenin, «un valorosissimo ed eminentissimo teorico del partito», che tuttavia non comprese correttamente il marxismo). Nel 1917 Lenin pensava a Sverdlov e Bucharin come ai naturali successori, se lui e Trotckij fossero stati uccisi. (Robert Conquest)

Note[modifica]

  1. Grigorij Konstantinovič Ordžonikidze, detto Sergo (1886 – 1937), politico e rivoluzionario sovietico di etnia georgiana.

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