Alessandro Benetton

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Alessandro Benetton (1964 – vivente), imprenditore italiano.

Citazioni di Alessandro Benetton[modifica]

  • A venticinque anni mi ripetevo sempre: Ale, mi raccomando, ti fai il mazzo fino ai quarantacinque e poi molli tutto e vai a far surf dalla mattina alla sera. [...] E invece, evidentemente, sono più imprenditore che surfista. E per un imprenditore, purtroppo, il punto di sazietà non arriva mai.[1]
  • La mia passione è sempre stata l'industria, la progettualità. Ed è esattamente questo di cui gli imprenditori vogliono parlare quando si siedono a un tavolo con un investitore.[2]
  • L'Italia è cultura, senso del gusto, del bello, capacità di fare, turismo, accoglienza. Dovremmo valorizzare questi punti di forza, non continuare a parlare di quello che non facciamo bene e inseguire sogni irrealizzabili: anziché coltivare l'albero dei desideri o delle lamentazioni facciamo crescere solido quello delle possibilità reali.[3]
Alessandro Benetton - Faccia a Faccia con Giovanni Minoli
  • [La famiglia è passata da un capitalismo imprenditoriale, coraggioso, innovativo ad un capitalismo più tranquillo, ricchissimo, di rendita, un'altra cosa] io voglio interpretarla come una nuova fase. Mi auguro che quella futura sia ancora più ricca di nuova imprenditorialità, perchè questo è il senso di fare impresa.[4]
  • Mi considero come un imprenditore di prima generazione, pur con un abbondante rete di protezione. Per me, il fare comanda su tutto. (al 6:08)
  • Per me, la priorità era sviluppare un'attività per i fatti miei. Questa ricerca di autostima, di credibilità era un fatto fondamentale. Tutti i passaggi generazionali devono essere contestualizzati nel momento in cui avvengono: si tratta di una discontinuità del modello di business o del contesto storico, che può addirittura favorire la cosa. Per esempio, si parlava della FIAT come un'azienda che doveva cambiare pelle in maniera radicale in un settore in cui l'effetto del consolidamento stava mietendo tutte le vittime del mondo e quindi ci volevano degli atti di coraggio. (7.12-7.53)
  • [Ho letto che la Benetton ha avuto successo perchè si è partiti senza soldi e senza soldi vengono le idee, si ha un modello aperto. È così?] Il modello è aperto, l'intelligenza laterale è sempre frutto del cambiamento, e questo è valido oggi più che mai nel tempo. Sà, una volta, i passaggi generazionali avvenivano nei 30-40 anni, che erano la vita media di un imprenditore. Oggi avvengono ogni 5-6 anni per motivi tecnologici o per motivi di cambiamento del modello di business. Ecco, queste secondo me sono le regole da rispettare.(8:00-8:27)
  • [Ecco, però c'è un mondo nel quale le idee hanno prodotto soldi, hanno prodotto innovazione continua, ed è il mondo della Silicon Valley. O almeno lo è stato. Non è il mondo naturale per uno come lei?] Il mondo naturale è dove uno pensa di fare la differenza. Credo molto nel nostro Paese, credo molto nella piccola e media impresa. Penso che ci siano ampie dimostrazioni che i nostri imprenditori possono fare la differenza, e che le nostre idee la possono fare. Ho colto un'occasione che ho visto nel mercato, perchè all'inizio degli anni '90 non c'era finanza per la piccola e media impresa, ma soprattutto la finanza era puramente economica, e non era di tipo progettuale o strategico.
  • [Lei ha intrapreso una strada piccola, ma tutta sua, quella di 21 Investimenti. Esattamente, Lei cosa fa con la piccola e media impresa?] Noi investiamo in un ciclo di ogni 5-10 anni, dai 500 ai 600 milioni di euro in aziende che reputiamo meritevoli di affrontare il loro futuro in maniera diversa dal loro passato. (9:20-9:38)
  • Abbiamo cambiato il modello di business di Pittarello, l'abbiamo reso più cool -dicono gli Americani-, gli abbiamo cambiato il nome, è diventata Pittarosso: quella è un'azienda che, partita da 80 milioni di euro, ha una proiezione di arrivare nei prossimi 3 anni a 800 milioni di euro, ha triplicato il proprio reddito, investe molto di più, ed ha assunto 600 persone in più.
  • [Con l vostra modalità di seguire le imprese, sostanzialmente quanti posti di lavoro avete creato o comunque avete aiutato a svilupparsi?] Negli ultimi 5 anni, abbiamo probabilmente prodotto 2.000 posti di lavoro nuovi, abbiamo 13.500 dipendenti fra Italia, Francia, Spagna e Polonia.

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Raffaele Panizza, Alessandro Benetton: di salite, discese e altre salite, Panorama.it.
  2. Dall'intervista di Monica d'Ascenzo, Alessandro Benetton: «Chiuso il terzo fondo di 21 Investimenti», Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2015.
  3. Dall'intervista di Mario Calabresi, Alessandro Benetton: «Per rinascere bisogna guardare lontano», La Stampa.it, 4 giugno 2012.
  4. Estratto dalla videointervista di Giovanni Minoli, Alessandro Benetton - Faccia a Faccia con Giovanni Minoli (dal minuto 8:00 al min. 11:00), trasmessa su LA7 il 14 maggio 2017 e pubblicata nel canale Youtube di Alessandro Benetton. URL archiviato il 15 gennaio 2019.

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