Alex Schwazer

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Alex Schwazer

Alex Schwazer (1984 – vivente), atleta italiano.

Citazioni di Alex Schwarzer[modifica]

  • [Ultime parole famose, due giorni prima dell'annuncio della sua prima squalifica per doping] Posso giurare che non ho fatto niente di proibito... ti ho dato la mia parola e non ti deluderò. Sono altoatesino, non sono napoletano.[1]

Dal programma televisivo Le iene, Italia 1, 27 marzo 2009

Intervista doppia con Carolina Kostner; citato in Kostner-Schwazer alle Iene: "Tanto sesso niente doping", Gazzetta.it, 26 marzo 2009.

  • [«Nello sport italiano la persona che ti ha più deluso?»] Chi si è dopato.[2]
  • [«Ti hanno proposto doping?»] No.[2]
  • [«Cosa risponderesti?»] Lo denuncio.[2]

Dalla conferenza stampa di Bolzano, 8 agosto 2012

Citato in Schwazer: "Epo comprata in Turchia, non sarei andato comunque a Londra", Gazzetta.it.

  • [Sulla decisione di doparsi] L'anno scorso, dopo 3 anni molto duri per me e dopo gli Europei dissi che non avevo emozioni e avrei potuto smettere. A fine 2011 dopo una stagione travagliata dovevo prendere delle decisioni, e con le Olimpiadi davanti non ero più lucido e non sono riuscito a dire di no a questa tentazione di doparmi. Mi dispiace, ho fatto questo grande errore. Questa decisione l'ho presa da solo e ho deciso di non dirlo a nessuno, né alla mia fidanzata, né alla mia famiglia.
  • Questa tre settimane sono state terribili. Ogni giorno mi alzavo alle 2, 3, 4, 5 del mattino perché sapevo che dalle 6 poteva arrivare il controllo antidoping e dovevo dire alla mia fidanzata di non aprire, sennò ero positivo.
  • Quando vinci pulito pensi che puoi farcela sempre, poi cresci e pensi che non puoi farcela più.
  • All'epoca non avevo intenzione di doparmi, ma volevo una preparazione che avesse senso, perché in Italia se gara va bene è merito di tutti, se va male l'atleta è debole di testa. Mi servivano delle tabelle di allenamento. Volevo dare un senso per un anno al culo che mi faccio ogni giorno.
  • Non sapete quante volte a casa ho detto che volevo smettere e tutti a dirmi che dovevo andare avanti, che avevo il potenziale per essere il più forte. Pressioni e sacrifici. Non avete idea quanti sacrifici servono per una sola gara. E se va male sei un coglione. Non voglio essere più giudicato per una prestazione. Sono stufo. Sogno una vita e un lavoro normale. Carolina compete perché ama il suo sport, io perché ero bravo in quello sport, ma non mi piaceva allenarmi per 35 ore la settimana, non ce la facevo più. Tutti vedono solo la gara e la vittoria, ma dietro ci sono allenamenti pazzeschi e sacrifici di anni. E non ne potevo più.
  • Io spero che i giovani mi seguano nel senso di non fare quello che ho fatto io. Non vale la pena di mettere tutto in gioco per un trionfo. La vita è fatta di tante cose, famiglia, amici: giocarsi tutto come ho fatto io non ha senso. A Pechino ho vinto perché ero sereno ed è quella la chiave di tutto.

Citazioni su Alex Schwazer[modifica]

  • Alex ha pagato e pagherà. Adesso che si è liberato dei demoni che aveva in testa, gli auguro però di trovare presto la sua strada, di tornare la persona libera, umile e serena che ho conosciuto tanto tempo fa. Io, di mio, non potrò che stargli vicino. In tutto sono molto delusa e intristita dal comportamento della stampa: si interessa più delle cose negative che di quelle positive. Quando Alex ha vinto l'Olimpiade di Pechino è rimasto sulle prime pagine dei giornali per un giorno, adesso per un'intera settimana. Evidentemente è la vita, deve andare così. (Carolina Kostner)
  • Ha commesso un grande errore, da sportiva non condivido per niente quel che ha fatto. Non ci sono dubbi: sono molto arrabbiata. Ma per come lo conosco da quattro anni e per le tante volte che l'ho visto soffrire soprattutto nell'ultimo periodo, come persona lo ammiro per il coraggio che ha avuto nel mettersi di fronte al mondo per ammettere il suo dramma e i suoi sbagli. (Carolina Kostner)
  • Il portabandiera olimpico di Pechino e medaglia d'oro nella 50 km di marcia era l'atleta di punta della spedizione londinese. Nessuno lo ha seguito in questo periodo? È stato lasciato solo a doparsi, come un tossico in uno slum, senza che nessuno sospettasse nulla tranne la Procura di Padova? Possibile? (Beppe Grillo)
  • Non credo che Alex Schwazer possa essere entrato in una farmacia di Antalya e avere messo sul bancone 1500 euro per comprare l'eritropoietina per doparsi. Il tutto dopo essersi "informato" su Internet. Ma neppure alle Olimpiadi di Paperopoli potrebbe succedere. Il ragazzo mi sembra un capro espiatorio che assume su di sé, per motivi che non conosco, ogni responsabilità. (Beppe Grillo)
  • Non ho mai conosciuto Alex Schwazer, né personalmente né sui social network, quanto ho scritto su Facebook non è frutto di un mio accanimento contro Schwazer,[3] può essere una persona meravigliosa fuori dallo sport. Credo però che chi fa un errore, un errore non casuale, con il doping, non vada reinserito nella squadra nazionale. Tutto qui. Non va condannato a morte un atleta per questo. (Gianmarco Tamberi)
  • Non riesco a essere incazzato con lui, anche se da sportivo dovrei esserlo per primo. Mi ha fatto tenerezza, e mi è sembrato sincero. In un mondo in cui tutti si arrampicano sugli specchi e negano perfino l'evidenza, lui in conferenza stampa, davanti a 50 microfoni, si è letteralmente tirato giù le mutande e ha detto: fatemi quel che volete. (Aldo Montano)

Note[modifica]

  1. Da una mail inviata al medico federale e pubblicata da il Sole 24 Ore; citato in Schwazer rassicurava il medico: «Fidati di me, mica sono napoletano», CorrieredelMezzogiorno.Corriere.it, 19 giugno 2013.
  2. a b c Ultime parole famose. Cfr.
  3. Riferendosi al post pubblicato sulla sua pagina ufficiale di Facebook, il 28 aprile 2016, Cfr. «Vergogna d'Italia, squalificatelo a vita. La nostra forza è essere puliti! Noi non lo vogliamo in nazionale!»

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