Carolina Kostner

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Carolina Kostner

Carolina Kostner (1987 – vivente), pattinatrice artistica su ghiaccio italiana.

  • Alex ha pagato e pagherà. Adesso che si è liberato dei demoni che aveva in testa, gli auguro però di trovare presto la sua strada, di tornare la persona libera, umile e serena che ho conosciuto tanto tempo fa. Io, di mio, non potrò che stargli vicino. In tutto sono molto delusa e intristita dal comportamento della stampa: si interessa più delle cose negative che di quelle positive. Quando Alex ha vinto l'Olimpiade di Pechino è rimasto sulle prime pagine dei giornali per un giorno, adesso per un'intera settimana. Evidentemente è la vita, deve andare così.[1]
  • [Su Schwazer riguardo al doping] Ha commesso un grande errore, da sportiva non condivido per niente quel che ha fatto. Non ci sono dubbi: sono molto arrabbiata. Ma per come lo conosco da quattro anni e per le tante volte che l'ho visto soffrire soprattutto nell'ultimo periodo, come persona lo ammiro per il coraggio che ha avuto nel mettersi di fronte al mondo per ammettere il suo dramma e i suoi sbagli.[1]
  • Il loro aiuto spirituale [dei sacerdoti] sta nel non farci rinunciare ad una visione alternativa, profonda della nostra esistenza.[2]
  • La fede in Dio mi aiuta a credere nei miei sogni, specie nei momenti più difficili.[2]
  • La presenza tra ragazzi come noi di Papa Benedetto XVI è un esempio di quanto una grande figura sacerdotale può trasmetterci oggi.[2]
  • Le gare son cose diverse dagli show: nelle prime si deve pattinare in pace con se stessi per non sbagliare, nei secondi ci si può e ci si deve soprattutto divertire.[3]
  • Lo sport può essere davvero messaggero di pace e di tolleranza.[2]
  • Nella carriera sportiva, grazie alla fede, ho guardato sempre all'essenziale di quanto mi accadeva.[2]
  • Non c'è una carriera di uno sportivo senza alti e bassi, l'importante è non perdere la fiducia e continuare per la propria strada.[4]
  • Pattino per soddisfare me stessa, non ho bisogno di compiacere.[5]
  • Podio o non podio, l'obiettivo è fare una bella prestazione che affascini il pubblico, è un obiettivo molto più speciale che una medaglia.[4]
  • So di essere emotiva, inutile negarlo. Ho imparato a patire di meno le giornate no e le cadute, ma non vivo più con l'idea di dover sempre dimostrare qualcosa.[3]
Intervista di Paola Occhipinti e Melania Resnigo, carolina-kostner.it, 19 marzo 2004
  • Mi piace l'allenamento, in realtà le gare non mi piacciono tanto... in allenamento mi vesto, mi pettino come voglio, mentre in gara e anche durante gli allenamenti ci sono tutte le persone che ti guardano... però è così, fa parte del gioco... e alla fine è per la gara che si lavora, quindi...
  • Io potrei sedere in tribuna a vedere Michelle Kwan pattinare per ore...
  • Ho provato tanti sport, ho giocato a tennis, ho sciato... ma il pattinaggio per me è lo sport più bello. Tanti dicono che sembra di volare... io non lo so, non ho mai volato! Ma è una sensazione speciale... sembra così facile a guardarsi, e invece c'è bisogno di tanta concentrazione.
  • Mi affeziono molto ai costumi di gara, non ho un preferito però, ognuno ha la sua storia.
  • Per me la gara è sempre una gara, e la tensione non mi piace molto. È perché di solito non ho tanta pazienza, e quando sei in camera che aspetti che sia l'ora di andare... "Ah, ancora un'ora!" – è difficile. Ma lo è anche guardare la gara nel pubblico, dalle tribune... vieni e vedi quelli che fanno benissimo e altri che vanno meno bene, e non si può fare niente per aiutarli, sei impotente.
Intervista di Michele Cucuzza, Kostner: «Sogno l'oro ai Mondiali di Nizza», Diva e Donna, 17 gennaio 2012, p. 48
  • La mia avversaria più pericolosa sono io stessa.
  • Gareggio per passione, mi diverto, è chiaro che voglio vincere, ma la mia vita non dipende più dal risultato.
  • Non amo essere un personaggio pubblico, sono molto riservata, vivo per il mio sport e non mi va di fare notizia per nient'altro. Se posso dare esempio a qualcuno che si rende conto che nella vita bisogna avere fiducia e pazienza, sono molto felice, ma non desidero essere valutata più di quel che sono.
Intervista di Piero Valesio, Carolina: «Addio paura», Tuttosport, 21 gennaio 2012
  • Se c'è una cosa che ho imparato in questi anni è che in Italia siamo molto bravi a tirare su i vincenti e tifare per loro. E al contempo siamo bravissimi a criticare quelli che invece sono in difficoltà. Dovremmo essere più fieri dei grandi campioni che abbiamo. Perché ne abbiamo.
  • Ho imparato un'altra cosa: che la strada non scorre mai dritta, nella vita. E bisogna essere pronti ad affrontare le curve.
  • [«Pareva che affrontasse i salti con paura».] Paura non è la parola giusta. Certo man mano che vado avanti devo accettare che i salti diventino più difficili. Io in pista però non ho paura. Sono agitata, spesso nervosa, questo sì. Ma non impaurita. Sono altre le cose che mi fanno paura. [...] Ho paura delle morti improvvise, delle catastrofi, delle malattie, dell'ingiustizia.
  • Ogni grammo in più lo senti quando stacchi da terra per saltare... ma basta prestare un po' di attenzione a quel che si mangia e fare qualche piccolo sacrificio e il problema si risolve. Io, per fortuna, il problema dell'anoressia non l'ho mai avuto. E poi mi piace così tanto allenarmi...

Citazioni su Carolina Kostner[modifica]

  • Ascoltare l'inno di Mameli, con una campionessa del genere, pare quasi un atto dovuto. (Andrea Buongiovanni[6])
  • [...] è una bellezza rara vederla danzare. (Gianni Petrucci)
  • Non c'è stato nessun bisogno di stravolgere la sua tecnica, è una bellissima pattinatrice. (Christa Fassi[5])

Note[modifica]

  1. a b Citata in Andrea Buongiovanni, La Kostner: "Alex pagherà. Ma si è liberato dai demoni", Gazzetta.it, 20 agosto 2012.
  2. a b c d e Da I sacerdoti ci aiutano a capire quello che conta davvero, Sovvenire, settembre 2011.
  3. a b Citato in Lucia Galli, La fatina tutta forcine e glitter è cresciuta e insegue il suo quarto titolo continentale, il Giornale, 27 gennaio 2012.
  4. a b Citato in Kostner-Petrucci, pace fatta dopo il super oro agli Europei, La Gazzetta del Mezzogiorno, 30 gennaio 2012.
  5. a b Citato in Andrea Bianchini, È l'ora della nuova Carolina: "Sono cambiata e vi stupirò", il Giornale, 23 febbraio 2010.
  6. Da La Kostner è una meraviglia. Arriva il quarto oro europeo, Gazzetta dello Sport, 28 gennaio 2012.

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