Alfonso Bonafede

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Alfonso Bonafede

Alfonso Bonafede (1976 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Alfonso Bonafede[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Rispondendo alla Presidente della Camera Laura Boldrini che lo aveva interrotto affermando di aver compreso il senso di un suo intervento in Aula] Aggiungo una cosa: lei non ha il dovere di cogliere il senso di quello che dico io. Lei ha il dovere di permettermi di esprimere il senso di quello di cui parlo.[1]
  • Per me non è un problema il fatto che il ministro Boschi sia uscito dall'Aula, per me il problema è quando entra in Aula, perché il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha un modo tutto suo di intendere questo rapporto col Parlamento, cioè lei entra, sta cinque minuti, il tempo di leggere una dichiarazione che, ormai, immagino abbia imparato anche a memoria visto che l'ha ripetuta tante volte, bloccare il dibattito in Aula e andare via. Questo non è curare i rapporti col Parlamento, così come non lo era, curare i rapporti col Parlamento, rivendicare un emendamento che arrivava di notte per favorire gli amici degli amici.[2]
  • Questo Governo [il Governo Renzi] intende il Parlamento come uno zerbino su cui ogni tanto pulire i propri piedi, mentre sorride ai petrolieri e alle lobby. Questo lo abbiamo capito; il vero problema è che trova riscontro, che trova favore in una maggioranza di parlamentari che dovrebbero sentirsi dipendenti dei cittadini e che dovrebbero sentire, come loro dovere, quello di difendere il dibattito in Aula e dovrebbero sentire ciò come una priorità; non dovrebbero sentire come priorità quella di ubbidire a un capo padre-padrone che ormai è abituato a calpestare questo Parlamento.[2]
  • Un referendum sulla Costituzione non può avere colore politico, ed è allucinante che un Presidente del Consiglio [Matteo Renzi] dica che il voto sulla Costituzione è un voto pro o contro di lui! Ed è ancora più allucinante – e non capisco come non saltiate su quelle sedie su cui invece state ben attaccati – che un Ministro [Maria Elena Boschi] dica che chi vota «no», chi esprime una propria opinione contraria al Governo sul referendum, sulla Costituzione, possa per questo essere equiparato a CasaPound. Questo è allucinante! Allora vogliamo parlare di fascismo? E parliamone! Perché allora un ministro dovrebbe porsi innanzitutto un problema, e il Governo dovrebbe porselo, questo problema: di guardare alle proprie azioni, perché non è nelle parole che il fascismo ha sconvolto la società italiana, bensì nei fatti. E quanto ai fatti, è un fatto che sulla legge sui diritti civili nella storia della Repubblica italiana post-fascista non c'è stato un Governo che ha posto la fiducia, figuriamoci la doppia fiducia! È un fatto che su una legge elettorale non c'è Governo che abbia posto la fiducia, tranne il Governo fascista! E allora qualcuno prima di parlare dovrebbe guardare alle proprie azioni, dovrebbe guardarsi allo specchio e pensare un po' se ha diritto di parola su un dibattito così delicato![2]

Note[modifica]

  1. Dal resoconto stenografico dell'Assemblea della Camera dei deputati – XVII Legislatura – Seduta n. 417 del 28 aprile 2015, p. 92.
  2. a b c Dal resoconto stenografico dell'Assemblea della Camera dei deputati – XVII Legislatura – Seduta n. 621 del 10 maggio 2016, pp. 26-7. Video disponibile sul sito YouTube.com

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