Alfred Jules Ayer

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Alfred Jules Ayer

Alfred Jules Ayer (1910 – 1989), filosofo britannico.

  • Il terreno fertile sul quale è cresciuta l'ignoranza nell'essere avari di libertà ha fatto sì che la gente prendesse delle decisioni che non avrebbero fatto se solo avessero avuto l'opportunità di vedere realizzate le conseguenze delle loro scelte.
The ground for taking ignorance to be restrictive of freedom is that it causes people to make choices which they would not have made if they had seen what the realization of their choices involved.[1]
No morality can be founded on authority, even if the authority were divine.[2]
  • Non si arriva mai ad un punto in cui si può dire che una teoria sia esatta. La maggior cosa che si può rivendicare per un teoria è di condividere i successi di tutte le sue rivali e che abbia passato almeno un test che le altre hanno fallito.
There never comes a point where a theory can be said to be true. The most that one can claim for any theory is that it has shared the successes of all its rivals and that it has passed at least one test which they have failed.[3]

Language, Truth and Logic[modifica]

  • I principi della logica e della matematica sono semplicemente veri perché non gli permettiamo di essere altro.
The principles of logic and mathematics are true simply because we never allow them to be anything else. (p. 77)
  • Il teismo è così confuso e gli enunciati in cui compare "Dio" sono così incoerenti e impossibili da verificare o da falsificare, che parlare di credenza o meno, di fede o meno, è logicamente impossibile.[4]
  • Tutte le dispute tradizionali dei filosofi sono, per la maggior parte, infondate e infruttuose.
The traditional disputes of philosophers are, for the most part, as unwarranted as they are unfruitful. (Cap. 1)

Note[modifica]

  1. Da The Meaning of Life and Other Essays, 1990, "The Concept of Freedom".
  2. Da Essay on Humanism.
  3. Da Philosophy in the Twentieth Century, 1982, p. 133.
  4. Citato in Karen Armstrong, Storia di Dio: 4000 anni di religioni monoteiste, Marsilio Editori, 1995, p. 405.

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