Ali and Nino

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Ali and Nino

Immagine Ali and Nino logo.png.
Titolo originale

Ali and Nino

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 2016
Genere film drammatico
Regia Asif Kapadia
Soggetto Essad Bey (romanzo)
Sceneggiatura Christopher Hampton
Produttore Leyla Əliyeva
Interpreti e personaggi

Ali and Nino, film del 2016 con Adam Bakri, regia di Asif Kapadia.

Frasi[modifica]

  • Ma perché dovrei combattere un monarca cristiano contro un altro? Perché dovrei combattere per la causa russa, qualunque essa sia? Siamo cresciuti pensando di essere parte della Russia. Non lo siamo. Ci invasero cento anni fa e presero il potere alla nostra famiglia. Siamo un paese invaso. Credete, padre, sarò orgoglioso di morire in battaglia quando arriverà il momento, ma questa non è la nostra guerra. (Ali Khan Shirvanshir)

Dialoghi[modifica]

  • Ali Khan: Padre, mi voglio sposare.
    Safar Khan: Vuoi che ti trovi una bella moglie?
    Ali Khan: Voglio sposare Nino Kipiani.
    Safar Khan: I suoi fianchi sono troppo stretti, come tutte le georgiane.
    Ali Khan: Padre?
    Safar Khan: I fianchi sono più importanti della sua istruzione, figliolo. Ricordatelo. Quando ti vuoi sposare?
    Ali Khan: Presto.
    Safar Khan: Mi piacerebbe che mio nipote nascesse a maggio. È un mese fortunato. Perché hai scelto lei?
    Ali Khan: La amo, padre.
    Safar Khan: In genere, amare una donna non è una buona idea.
    Ali Khan: Padre!
  • Nino Kipiani: Ali Khan ha paura degli alberi, signor Nakhararyan.
    Ali Khan: Non proprio, ma ciò che altri sentono per gli alberi, io lo sento per il deserto.
    Melik Nakahararyan: Il deserto? È solo sabbia e arbusti.
    Ali Khan: È ciò che amo. La sua semplicità.
    Duca Kipiani: Forse è diverso tra Oriente e Occidente. Il deserto non chiede niente, non promette niente, ma i boschi sono pieni di domande.
    Melik Nakahararyan: Be'... Le aquile vengono dalle montagne, e le tigri dalla foresta, ma niente, niente arriva dal deserto.
    Ali Khan: I leoni e i combattenti arrivano dal deserto.
    Melik Nakahararyan: Leoni e combattenti?
    Duca Kipiani: E da non dimenticare, la fonte del nostro benessere, il petrolio.
  • Nino Kipiani: Mio padre ci consiglia di andarcene in Svezia. Un paese neutrale.
    Ali Khan: Consiglia come possiamo arrivarci nel mezzo di una guerra?
    Nino Kipiani: Non ci fanno caso.
    Ali Khan: Quando gli rispondi, digli che viviamo come la maggior parte della gente del nostro paese. E ha un senso.
  • Nino Kipiani: Pensavo di dover stare qui per il resto della mia vita. Quando possiamo andare a casa?
    Ali Khan: Non ancora. Ma quando nascerà il bambino, potremo partire.
    Nino Kipiani: Non posso aspettare così tanto! Non posso. Mi sento come una prigioniera. Non posso uscire con te. Non posso ricevere ospiti. Non posso uscire a Teheran perché non mi è permesso mischiarmi coi non credenti. Ti meraviglia che non lo sopporto? E non sopporto più quell'eunuco! Vuole smaltarmi le unghie e rasarmi i peli dal corpo. Non voglio vederlo mai più!
  • Safar Khan: Ho deciso di restare qui.
    Ali Khan: Ma cosa troverai da fare a Teheran?
    Safar Khan: Non lo so. Forse mi risposerò. Dovresti tornare quando tutto crollerà a Baku.
    Ali Khan: Cosa vuoi dire?
    Safar Khan: Penso tu sappia cosa intendo. La guerra forse è finita, ma i nostri problemi sono solo al principio. Fai buon viaggio, figlio mio.
    Ali Khan: A presto, padre.
    Safar Khan: A presto, figlio mio.
  • Fatali Khoyski: Siamo come cieche creature indifese e neonate che cercano di nuotare in acque infestate da squali. Almeno i nostri vicini stanno rispettando la nostra indipendenza.
    Ali Khan: Primo ministro, mi preoccupa che siamo una piccola nazione e lassù, ci sono 160 milioni di russi molto assetati di petrolio.
    Fatali Khoyski: Ti preoccupi troppo, Ali Khan.
  • Ali Khan: Nino, starò con Ilyas per un paio di giorni. Per aiutarlo.
    Nino Kipiani: No. No. No, no, no, no, no!
    Ali Khan: Devo farlo.
    Nino Kipiani: Ali... non significhiamo niente per te?
    Ali Khan: Significate tutto.
    Nino Kipiani: Guarda cos'è successo l'ultima volta che ci siamo separati.
    Ali Khan: Non è la stessa cosa. Non stai viaggiando verso un paese straniero. Stai andando dai tuoi genitori. Lo devo fare, Nino. Sarà il paese di nostra figlia quando crescerà. Dev'essere difeso. Ti raggiungo venerdì?
    Nino Kipiani: Sì... venerdì.
    Ali Khan: E andremo a Parigi. Per quella luna di miele.
    Nino Kipiani: E avremo... avremo una casa col giardino.
    Ali Khan: Sì.
    Nino Kipiani: E... il prossimo figlio sarà un maschio.

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