Alonso de Contreras

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Alonso de Guillén Contreras (1582 – 1641), militare, avventuriero e scrittore spagnolo.

Citazioni di Alonso de Contreras[modifica]

  • E mentre mi trovavo lì[1], tranquillo, la mattina di martedì 16 dicembre spuntò con un gran pennacchio di fumo sulla montagna di Somma, che chiamano anche Vesuvio, e via via che avanzava il giorno, il sole cominciò a oscurarsi, e cominciò a tuonare e a piovere cenere. Quella notte fu così spaventosa che credo non ci potrà essere nulla di simile anche il Giorno del giudizio perché, oltre alla cenere, piovevano terra e pietre infuocate simili alle scorie che i fabbri tolgono dalle fucine, e continue scosse di terremoto, tanto che quella notte crollarono trentasette case e si sentiva il rumore dei cipressi e degli aranci che si schiantavano come se li spaccassero con asce di ferro. Tutti gridavano «Miseriscordia!» ed era terribile udire quel grido.[2]

Note[modifica]

  1. Nola, città in cui Contreras era di guarnigione.
  2. Da Discurso de mi vida, Espasa Calpe, Madrid, 1988, citato in L'averno e il cielo, Napoli nella letteratura spagnola e ispanoamericana, a cura di Teresa Cirillo Sirri e José Vicente Quirante Rives, traduzione per Alonso de Contreras di Teresa Cirillo Sirri, Libreria Dante & Descartres, Napoli, 2007, p. 25. ISBN 978-88-6157-015-3

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