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Andrea Adamo

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Andrea Adamo (1971 – vivente), dirigente sportivo e ingegnere italiano.

Citazioni di Andrea Adamo

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Citazioni in ordine temporale.

  • I tempi cambiano e bisogna prenderne atto: una volta le pubblicità delle auto erano incentrate sulla velocità massima, l'accelerazione, l'aerodinamica, ora invece il pubblico bada ai consumi e alle emissioni.[1]
  • Per me il Costruttori nei rally è il titolo, in quanto i rally nascono per i costruttori, il titolo piloti è nato molto dopo. Il Campionato del Mondo Sport Prototipi e il Mondiale rally nascono per i costruttori. Poi con l'avvento degli inglesi si è cercato di scimmiottare la Formula 1 e spostare l'attenzione sui piloti. Posso capirlo ma per me il campionato del mondo rally è il titolo Costruttori. Si è sempre parlato delle lotte Ford e Fiat, Alpine contro Fulvia, le Lancia contro Toyota e Subaru, per me il titolo rimane quello.[2]
  • Un capo deve essere rispettato per il ruolo che ha e per l'esempio che porta, non perché deve essere temuto. Ovviamente chi lavora con me deve temermi se sbaglia, ma non nel senso di commettere errori. Per me lo sbaglio è essere superficiali e non fare del proprio meglio nelle cose per cui siamo pagati.[3]
  • [Sulla gestione di una squadra sportiva] Non ho mai creduto alle frasi fatte "siamo una grande famiglia" e cose del genere. Quando girano e si investono così tanti soldi, a maggior ragione dico che siamo una azienda, nella quale i ruoli devono essere ben chiari, con obiettivi da raggiungere senza girarci attorno manifestando idee o sogni. Si lavora per centrarli, punto.[3]
  • Se si decide di produrre vetture elettriche per ragioni legate all'ecologia anche l'energia elettrica deve arrivare in modo sostenibile e nel rispetto dell'ambiente. Se usi generatori diesel per alimentare le auto elettriche e poi affermi che queste non inquinano è una presa in giro che rischia di far crollare tutto il castello.[4]
  • Vedere campionati full electric in nome della ecosostenibilità ma che hanno dei generatori in container a gasolio nascosti a 500 metri manca di credibilità.[5]
  • [Nel 2021] Credo che se l'idrogeno sarà la soluzione di combustibile per le vetture del futuro, e sono convinto che questa sia una strada molto più percorribile dell'elettrico, allora sicuramente anche nel motorsport ci saranno dei passaggi simili. Vedo il futuro con l'idrogeno più realizzabile di quello con l'elettrico.[5]
  • Sempre più Costruttori sono coinvolti nel settore corse clienti. Questo consente loro di spendere del denaro per realizzare le vetture, ma anche di recuperare gli investimenti vendendo ai team privati le auto, i ricambi e l'assistenza tecnica. Alla fine, magari il bilancio non si pareggia, ma la differenza è ragionevole e viene compensata con il ritorno d’immagine sul piano del marketing. Per un ingegnere, il customer racing ha degli obiettivi diversi: non devi badare solo alle prestazioni della macchina, ma anche fare in modo che la vettura sia affidabile e che la tua struttura sia organizzata in modo da poter rispondere tempestivamente a qualsiasi bisogno dei clienti, ascoltando e risolvendo i problemi differenti di ogni team e individuando set-up diversi dell'auto in base alla richieste. Molti non vedono il nostro come un vero lavoro, anche nell'ambiente delle corse. Invece lo è: bisogna prenderlo sempre seriamente ed essere pronti a rimettersi in discussione. Al tempo stesso, non bisogna mai esagerare: nel motorsport, spesso, ognuno si sente molto importante, quando, invece, è necessario conservare il senso della realtà e non sovrastimarsi. Pur amando le corse, è necessario ricordare che non sono la cosa più importante del mondo: non siamo, per dire, cardiochirurghi...[6]
  • Rally o pista per me non fanno grande differenza, quello che conta è fare ciò che piace e, soprattutto, si sa fare bene [...][6]
  • Nel Motorsport, la presenza di un Costruttore nasce come strumento di marketing, ovvero dare la possibilità al marchio di evidenziare quali sono i prodotti che ha in mano e le tecnologie ad essi correlate. Il tutto, attraverso un'immagine sportiva, anche se sappiamo benissimo che le soluzioni tecniche utilizzate nelle competizioni possono anche essere lontane da quelle che vengono adottate dalla normale produzione. In ogni caso, è chiaro l'endorsement che si dà a livello di immagine. Quindi, il compito è di far sì che venga capito dal grande pubblico il perché un Costruttore spenda milioni di euro per prendere parte al campionato del mondo. Questo messaggio deve "passare", cioè essere recepito dalle persone. Il nostro lavoro consiste anche nel far capire che cosa si utilizza nel Mondiale per poter vincere le gare e il Campionato stesso.[7]

Note

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  1. Dall'intervista di Guido Rancati, Doppio battito, formulapassion.it, 23 aprile 2019.
  2. Da Intervista ad Andrea Adamo - Hyundai Motorsport, rallylink.it, 12 giugno 2019.
  3. a b Dall'intervista di Francesco Corghi, Adamo: "La mia Hyundai è evoluzione, non accetto i superficiali", motorsport.com, 2 febbraio 2020.
  4. Dall'intervista di Gianluca Sepe, Hyundai, Adamo: "Nel Pure ETCR forte legame con le stradali", formulapassion.it, 20 giugno 2021.
  5. a b Dall'intervista di Andrea Trezza, Adamo (Hyundai): "Idrogeno più percorribile dell'elettrico", formulapassion.it, 6 dicembre 2021.
  6. a b Dalla lezione al master di race engineering della Quattroruote Academy; citato in Marco Cariati, Andrea Adamo, testimone di più epoche tecnologiche, storiedirally.it, 8 dicembre 2021.
  7. Da Hyundai Motorsport, Andrea Adamo si dimette: l'intervista, autoblog.it, 9 dicembre 2021.

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