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Andrea Maffei (poeta)

Al 2024 le opere di un autore italiano morto prima del 1954 sono di pubblico dominio in Italia. PD
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Andrea Maffei in un ritratto di Michele Gordigiani

Andrea Maffei (1798 – 1885), poeta, librettista e traduttore italiano.

Citazioni di Andrea Maffei

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  • I plausi nostri | t'erudir nell'agone ov'ora imprimi | solitarie vestigia e siedi in trono; | no, la Senna non fu; noi fummo i primi | a cingerti, o gran donna, il serto e gli ostri | di cui l'onda superba a te fa dono.[1][2]
  • Notte! la tua regal funerea veste | la beltà della terra a me contende; | ma velarmi non può quella celeste | che di Dio più s'informa e più risplende. || Van lassù le mie ciglia, e più di queste | l'ardito volo del pensier v'ascende: | e l'armonia delle sideree feste | ne immagina così che già la intende. || Copri pur, copri, o notte, il caro volto | della terra a' miei sensi, il cielo accoglie | nel vortice de' soli il mio pensiero. || Di luce ivi s'inebbria, ivi disciolto | dalla umana menzogna, affetti e voglie | ritempra al lampo dell'eterno Vero.[3]
  • Pace! nelle tue quete onde la miro, | o mio lago natale, e nell'eterno | riso de' tuoi giardini e nel zaffiro | del tuo bel cielo che non sa di verno.[4]

Note

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  1. Rivolto ad Adelaide Ristori, in polemica con i critici francesi che menavano vanto di averla tolta dall'oscurità nella quale languiva per l'infingarda noncuranza degli Italiani.
  2. Citato in Ferdinando Martini, Al teatro, R. Bemporad & Figlio, Firenze, 1895, p. 199.
  3. Da Benaco, VI, in Liriche, p. 12.
  4. Da Benaco, II, 1-4, in Liriche, p. 8.

Bibliografia

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  • Andrea Maffei, Liriche, Felice Le Monnier, Firenze, 1864.

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