Notte

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Notte stellata sul Rodano
(V. van Gogh, 1888)

Citazioni sulla notte.

Citazioni[modifica]

  • A seconda dell'ora, la notte cangia odore. (Andrea Camilleri)
  • A tutti è dovuto il mattino, | ad alcuni la notte. | A solo pochi eletti | la luce dell'aurora. (Emily Dickinson)
  • Adesso fa notte – fa preghiera. | Apre le serrature del silenzio | fa apparire la mappa siderale | e ci inginocchia per quello spazio | immenso | fra qui e l'orlo | del cominciamento | quando le spine dorsali | stanno tutte tese. (Mariangela Gualtieri)
  • Anche la notte ha le sue braccia lunghe | e le sue mani prénsili di ladra, | e vittima è la sera, | che tutta si raccoglie | in brividi di foglie. (Michele Marzulli)
  • Blu scuro, è il colore della notte dove si concentrano e si bloccano i nostri occhi, le orecchie, le parole, tutto quanto. (Banana Yoshimoto)
  • Camminare all'aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo. (Hermann Hesse)
  • Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai... (Luciano Ligabue)
  • Datemi il silenzio e sfiderò la notte. (Kahlil Gibran)
  • Di notte l'uomo ragiona in modo bizzarro. Trova credibile tutto quello che è minaccia e spavento, ma ignora senza difficoltà i pensieri che possono tranquillizzarlo. (Adolfo Bioy Casares)
  • Di notte ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche. Tutto si addolcisce e si attenua, anche le rughe del viso e quelle dell'anima. (Romano Battaglia)
  • Di notte un ateo crede quasi in un Dio. (Edward Young)
  • Ecco la notte, e 'l ciel tutto s'imbruna, | e gli alti monti le contrade adombrano; | le stelle n'accompagnano e la luna. (Jacopo Sannazaro)
  • Era una notte buia e tempestosa. (Edward Bulwer-Lytton)
  • Gli spiriti della notte sono i figli delle tenebre e dell'abisso, sono gli arcangeli della disperazione, oppure sono i sogni della salvezza? (Andrea Emo)
  • Gravava ormai nella sala il sentimento della notte, quando le paure escono dai decrepiti muri e l'infelicità si fa dolce, quando l'anima batte orgogliosa le ali sopra l'umanità addormentata. (Dino Buzzati)
  • Ha da passa' 'a nuttata. (Modi di dire napoletani)
  • I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome. (Elias Canetti)
  • Il buio è calato e ci parla del mistero, dell'ignoto. Quando la logica allenta la sua morsa e l'immaginazione prende il sopravvento. La notte fa brillare le stelle... e fa diventare noi reali. (American Horror Story)
  • Il modo migliore per sopravvivere alla notte sarebbe trattarla come il giorno. (Tony Judt)
  • Il ragazzo avvertiva più vasta la notte attorno a sé: sentiva che le cose nel mondo erano notte, e che i fiumi forse non scorrevano più attraverso le campagne, ma che una grande pace, vasta e antica, aveva preso ormai le foreste e i piani e infine tutto. Pensò anche a sua madre e all'Ernestina, che ignoravano in quel momento la bella notte, e s'annullavano in lei come cose dimenticate e mai esistite; o come sassi o immagini di sassi. (Silvio D'Arzo)
  • In notti come questa, basta il silenzio, | sopra la terra sorda; | basta, per pensar che siamo vivi, | guardare al cielo | e ricordare parole dimenticate: | mistero, astri, universo e anima. (Eugenio Florit)
  • Insieme con le fresche aure notturne | volan le dolci Calme, e i bei Riposi, | e i Genj, che dormir nelle diurne | ore, e godon vegliar co' cieli ombrosi, | e con sordo aleggiar le taciturne | Gioje tranquille, ed i Piacer pensosi: | mentre su colle e pian disteso giace | quell'orror bello, che attristando piace. (Ippolito Pindemonte)
  • Intorno infinita oscurità... | Così bene si sta da soli nella notte, – | sotto i piedi l'amata terra. | E tutto che diviene più vicino. (Vytautas Mačernis)
  • Io amo moltissimo la notte. È così dolce. [...] Così eccitante. [...] La notte è fatta per amare. (Lucy Seward, Dracula)
  • Io sopporto con fatica le notti di plenilunio che d'estate o d'inverno denudano tutte le cose. Esse scacciano il sonno e conducono sempre con sé pensieri lucidi e freddi. Siano maledette! (Maksim Gorkij)
  • L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente. (Eraclito)
  • La notte [...] ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi. (Jorge Luis Borges)
  • La notte, cupa dea, dal suo trono d'ebano, | nella sua maestà senza raggi, lo scettro di piombo | ora protende sopra un mondo assopito... (Edward Young)
  • La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie. (Antonio Tabucchi)
  • La notte? È la calma assoluta, Jo-Jo. Quando la Terra dorme. Una specie di coperta scura che nasconde tutto. Non come qui che abbiamo due soli che ci illuminano sempre tutto il tempo. È l'oscurità, Jo-Jo. Un'oscurità che sembra una mano fresca stesa sui nostri occhi affaticati. (Ai confini della realtà)
  • La notte è lunga a chi non può dormire, | ma ancora è breve a chi contento giace. (Agnolo Poliziano)
  • La notte è più bello, si vive meglio | per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio | e la città riprende fiato e sembra che dorma | e il buio la trasforma e le cambia forma | e tutto è più tranquillo, tutto è vicino | e non esiste traffico e non c'è casino | almeno quello brutto, quello che stressa | la gente della notte, sempre la stessa. (Jovanotti)
  • La notte è più buia subito prima dell'alba. E io vi garantisco che l'alba sta per sorgere. (Il cavaliere oscuro)
  • La notte fa il suo gioco, e serve anche a quello: a far sembrare tutto, tutto un po' più bello. (Jovanotti)
  • La notte rimuove l'abituale sensazione di una vita comunitaria; quando non brilla luce, né si ode più voce umana, chi ancora veglia prova un senso di solitudine, e si vede isolato e affidato a se stesso. (Hermann Hesse)
  • La notte trasforma in canti le grida aspre del giorno. (Nicolás Gómez Dávila)
  • La ragione per cui lavoro di notte è la luce: ho un senso di vergogna alla luce. (Il portiere di notte)
  • Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne. (Emil Cioran)
  • Ma la notte la festa è finita, | evviva la vita, | la gente si sveste, | comincia un mondo, | un mondo diverso, | ma fatto di sesso | chi vivrà vedrà. (Rino Gaetano)
  • Mel credi, | ad uom, che aspetta forse il loco e il tempo | di nuocer, lunga ell'è una notte; suole | velo ad ogni delitto esser la notte. (Vittorio Alfieri)
  • Noi andavamo. La notte in alto moriva, trafitta | da piccole stelle rare. | L'automobile chiusa parea scivolare | nella tenebra fitta. | Parea scivolare come oasi di luce errabonda | e il riflesso svelava all'improvviso | un casolare, un viso, | apparsi, riassorbiti nella tenebra profonda. (Nino Oxilia)
  • Non innamorarti della notte così follemente da non riuscire più a trovare la strada. (Anne Rice)
  • Non ogni notte termina con l'alba. (Stanisław Jerzy Lec)
  • Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte. (Kahlil Gibran)
  • Notte che difetta di luna | ma che non difetta di rena e di te. || Ci sono occhi: li sfioro. | Ci sono mani: le allontano | (sono manette le mani nelle mani). | Ci sono capelli: lunghi capelli e tanti. | Ci sono parole: parole contate | per l'alleanza tra il silenzio e i baci. || Notte che difetta di luna | ma che non difetta di rena e di te. (Lillo Gullo)
  • Notte è ogni giorno finché io veda te, | la notte è luce se in sogno ti svela. (William Shakespeare)
  • Notte la terra coprì co' le tenebre; in mezzo del mare | videro i marinai sbocciare la stella de l'Orsa; | videro ed Orione: e il viandante in cammino, | anche il custode de li atrii s'addormentava, e la madre | priva de' bimbi ahi! morti, sopita ecco era nel sonno: | per la città non più latrato di cani, né eco | più di rumore: silenzio ne 'l nereggiare de l'ombra. (Apollonio Rodio)
  • Notte! la tua regal funerea veste | la beltà della terra a me contende; | ma velarmi non può quella celeste | che di Dio più s'informa e più risplende. || Van lassù le mie ciglia, e più di queste | l'ardito volo del pensier v'ascende: | e l'armonia delle sideree feste | ne immagina così che già la intende. || Copri pur, copri, o notte, il caro volto | della terra a' miei sensi, il cielo accoglie | nel vortice de' soli il mio pensiero. || Di luce ivi s'inebbria, ivi disciolto | dalla umana menzogna, affetti e voglie | ritempra al lampo dell'eterno Vero. (Andrea Maffei)
  • Oh dolce notte, oh sante | ore notturne e quete, | ch'i disïosi amanti accompagnate; | in voi s'adunan tante | letizie, onde voi siete | sole cagion di far l'alme beate. (Niccolò Machiavelli)
  • Pallido intanto sull'Abnobie rupi | Il Sol cadendo raccogliea d'intorno | Dalle cose i colori, e alla pietosa | Notte del mondo concedea la cura. (Vincenzo Monti)
  • Se così triste è la notte | è triste per colpa mia. (Manuel Altolaguirre)
  • Se una notte di plenilunio è bella, essa è perfetta, e nulla manca né in cielo né in terra: nel cielo che contempliamo e nella notte accecata dal suo splendore. (Maria Kuncewiczowa)
  • Sebbene in una cronaca di avvenimenti sia necessario occuparsi delle azioni alla luce del giorno, la storia ci insegna che lo spirito umano erra in più remote regioni tra la mezzanotte e l'alba. Quelle ore buie e feconde, di rado ricordate, i cui fiori segreti generano guerra e pace, amori ed odii, teste incoronate o decapitate. (Joan Lindsay)
  • Sia pur tetra la notte, ululi e strida | per pioggia o per procella, | senza luna, né stella; | volino l'ombre, e 'l peregrin ne tremi; | imperversino i venti, | rovinino i torrenti, errino intorno | verdi-alate meteore; oppur la notte | esca dalle sue grotte | coronata di stelle, e senza velo | rida limpido il cielo, | è lo stesso per me: l'ombra sen fugge | dinanzi al vivo mattutino raggio, | quando sgorga dal monte, | e fuor dalle sue nubi | riede giojoso il giovinetto giorno: | sol l'uom, come passò, non fa ritorno. (James Macpherson)
  • Sudario di buio e silenzio, | la notte cancella nel niente | il Tempo, il Numero, lo Spazio. (Charles Marie René Leconte de Lisle)
  • Sveglio per ore e ore. Nel silenzio della notte è come se gli uomini non esistessero. Ci si crede – e in effetti si è – soli sulla terra. (Emil Cioran)
  • Tace la notte intorno a me solenne | le ore vanno e sfilan le memorie | siccome un nero e funebre convoglio. || Del cielo nelle oscurità remote | nell'ombra amica che con man soave | le grevi forme della chiesa lambe, | nell'ombra amica che gl'uomini culla | col lento canto della pace eterna | vedo di forme strane scatenarsi | una ridda veloce e affascinante | vedo la mente umana abbacinata | chinar la fronte... (Carlo Michelstaedter)
  • Tenera è la notte. (John Keats)
  • Tu rendi sana nostra carn' inferma, | rasciughi i pianti e posi ogni fatica, | e furi a chi ben vive ogn'ira e tedio. (Michelangelo Buonarroti)
  • Verso la mattina tutte le stelle sparse per il cielo si coagulano insieme, lasciando l'argento per l'oro allo scopo di formare l'unico sole. La notte è individualista e il giorno è monarchico. (Giovanni Papini)

Dino Campana[modifica]

  • Aprimmo la finestra al cielo notturno. Gli uomini come spettri vaganti : vagavano come gli spettri: e la città (le vie le chiese le piazze) si componeva in un sogno cadenzato, come per una melodia invisibile scaturita da quel vagare. Non era dunque il mondo abitato da dolci spettri e nella notte non era il sogno ridesto nelle potenze sue trionfale? Qual ponte, muti chiedemmo, qual ponte abbiamo noi gettato sull'infinito, che tutto ci appare ombra di eternità? A quale sogno levammo la nostalgia della nostra bellezza? La luna sorgeva nella sua vecchia vestaglia dietro la chiesa bizantina.
  • Ecco la notte: ed ecco vigilarmi | e luci e luci: ed io lontano e solo: | quiete è la messe, verso l'infinito | (quieto è lo spirto) vanno muti carmi | a la notte: a la notte: intendo: Solo | ombra che torna, ch'era dipartito...
  • Venne la notte e fu compita la conquista dell'ancella. Il suo corpo ambrato la sua bocca vorace i suoi ispidi neri capelli a tratti rivelazione dei suoi occhi atterriti di voluttà intricarono una fantastica vicenda.

Francesco Guccini[modifica]

  • Ehi notte, che ti strusci come un gatto | contro gli angoli più oscuri del paese, | ehi notte, che ti insinui in ogni anfratto.
  • Ehi notte larva oscura di altre notti | rabbiose, fatte a morsi, divorate | prendendo a gabbo ipocriti e bigotti, | lunghe d'inverno, eterne nelle estati.
  • Le notti scivolano o raschiano il fondo | lievi di schiuma o pugni di piombo, | imprevedibili come naufragi, | notti da cani randagi.
  • Notti che durano non so quante ore, | cascate impetuose o gocce in un mare, | notti che bruciano su una ferita, notti boccate di vita. || Notti indelebili che marchiano un volto, | notti invisibili senza raccolto, | notti da incorniciare, ore di plastica da riciclare. | Notti che spaccano il calendario senza brindare per l'anniversario, | vasi di tempo che invecchiano l'uomo e le facciate di un duomo.

Alda Merini[modifica]

  • Ci sono notti che non accadono mai.
  • I poeti lavorano di notte | quando il tempo non urge su di loro, | quando tace il rumore della folla | e termina il linciaggio delle ore.
  • Il tonfo buio della notte sale | dalle fulgide onde del destino | ed annienta il mio corpo come densa | avida acqua e sì mi fa scoperta | come naiade bianca che incammini | i suoi teneri passi | sopra la ghiaia oscura del fato.
  • La cosa più superba è la notte | quando cadono gli ultimi spaventi | e l'anima si getta l'avventura.

Salvatore Quasimodo[modifica]

  • A te piega il cuore in solitudine, | esilio d'oscuri sensi | in cui trasmuta ed ama | ciò che parve nostro ieri, | e ora è sepolto nella notte. (Sillabe a Erato)
  • Se mi desti t'ascolto, | e ogni pausa è cielo in cui mi perdo, | serenità d'alberi a chiaro della notte. (Acque e terre)
  • Seguiremo case silenziose, |dove morti stanno ad occhi aperti | e bambini già adulti | nel riso che li attrista, | e fronde battono a vetri taciti | a mezzo delle notti. (Dove morti stanno ad occhi aperti)
  • Terrena notte, al tuo esiguo fuoco | mi piacqui talvolta, e scesi fra i mortali. (Canto di Apòllion)
  • Ti cammino sul cuore, | ed è un trovarsi d'astri | in arcipelaghi insonni, | notte, fraterni a me | fossile emerso da uno stanco flutto. (Dammi il mio giorno)

Rocco Scotellaro[modifica]

  • Ma tu chè! non credi che la notte sia fatta per dormire e le cose non credi che dormano.
  • Per tante ore della notte il mondo tace abbandonato sotto lo stupore di mille stelle. Per altrettante ore tu ti adagi nel letto nudo di anima e corpo. Ritorni al tuo essere primo. Qualcuno ti legge i più segreti pensieri senza che tu lo sappia. Perché? A questo punto perché ti sei fermamente deciso a ricominciare domani? Vita nuova?
  • Solo la notte sapevi che eri un vinto e Cristo era il vincitore. Ma t'addormentavi così presto!

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • A gran notte gran lanterna.
  • Al buio la villana è bella quanto la dama.
  • Al lume di lucerna ogni rustica par bella.
  • Cani e lupi van fuori di notte.
  • Chi sta fuori di notte perde la buona strada.
  • Chi va a dormire a pancia vuota, passa la notte senza riposo.
  • Chi va di notte busca le botte.
  • Di notte si ritirano i galantuomini ed escono i birbanti.
  • Di notte tutte le vacche son more.
  • Durare non può, chi notte e dì non riposa.
  • La notte assottiglia il pensiero.
  • La notte è fatta per amare.
  • La notte è fatta per gli allocchi.
  • La notte è fatta per i lupi.
  • La notte è fatta per sognare.
  • La notte è madre dei consigli.
  • La notte è madre dei pensieri e la mattina del lavoro.
  • La notte porta consiglio.
  • donna né tela, non guardar al lume di candela.
  • Ogni cuffia è buona per la notte.
  • Vegliare alla luna e dormire al sole non fa né pro né onore.

Toscani[modifica]

  • Lavoro fatto di notte non val tre pere cotte.
  • Seren fatto di notte, non val tre pere cotte.
  • Tempo rimesso di notte, non val tre pere cotte.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]