Anita Diamant

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Anita Diamant nel 2018

Anita Diamant (1951 – vivente), scrittrice statunitense.

La tenda rossa[modifica]

Incipit[modifica]

Ci siamo perse per molto tempo. Il mio nome non significa niente per voi. Il ricordo di me è diventato polvere. Non è colpa vostra, né mia. La catena che univa madre e figlia si è spezzata e la parola è passata sotto la tutela degli uomini, che non avevano modo di capire. Ecco perché sono diventata una nota a piè di pagina e la mia storia è solo una breve digressione inserita tra la storia ben conosciuta di mio padre, Giacobbe, e la saga gloriosa di Giuseppe, mio fratello. Nelle rare occasioni in cui qualcuno mi ha ricordata, ero solo una vittima. Al principio del vostro libro sacro c'è un passo che sembra dire che sono stata violentata e prosegue con la storia sanguinosa di come fu vendicato il mio onore.

Citazioni[modifica]

  • È incredibile che qualche madre abbia chiamato di nuovo Dina la figlia. Eppure qualcuno l'ha fatto. Forse potreste immaginare che sono stata qualcosa di più che una sigla senza voce nel testo. Forse lo avrete captato nella musica del mio nome: la prima vocale alta e limpida, come quando una madre chiama la figlia al tramonto; la seconda sommessa, per scambiarsi sottovoce dei segreti sul cuscino. Dii-nah. (prologo, p. 15)
  • Certo, per me è tutto più complicato perché ho avuto quattro madri, ciascuna delle quali rimproverava, insegnava e adorava qualcosa di diverso in me, mi offriva doni diversi, mi malediceva con paure diverse. Lia mi ha dato la vita e la sua splendida arroganza. Rachele mi ha insegnato a disporre i mattoni della levatrice e ad acconciarmi i capelli. Zilpa mi ha fatto riflettere. Bila mi ha ascoltato. Non ce ne erano due di loro che parlassero a mio padre con il medesimo tono di voce, né lui usava lo stesso per tutte. E dovreste sapere che le mie madri erano anche sorelle, le figlie che Labano aveva avuto da mogli diverse, anche se mio nonno non aveva mai riconosciuto Zilpa e Bila: gli sarebbe costato altre due doti, e lui era un porco taccagno. (prologo, p. 16)

Bibliografia[modifica]

  • Anita Diamand, La tenda rossa (The Red Tent, 1997), traduzione di Giulia Porcellato e Niccolò Porcellato, Edizoni Tlon, Roma, 2019. ISBN 978-88-99684-38-9

Filmografia[modifica]

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