Anna Tyszkiewicz

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Ritratto di Anna Tyszkiewicz (J. Grassi, 1796)

Anna Tyszkiewicz, nota anche come Anna Potocka (1776 – 1867), contessa e scrittrice polacca.

Citazioni di Anna Tyszkiewicz[modifica]

  • Genova dovrebbe fungere d'intermediaria tra la Germania e l'Italia; è un passaggio dall'ideale al reale, da una vita d'immaginazione al benessere fisico. Non è più lo sfacelo e la negligenza di cui si è stati testimoni in molte parti d'Italia: tutto è pulito e ben costruito. Ma nulla è pittoresco, e gli occhi, ancora pieni dell'armonia di un colorito indefinibile e del tutto particolare al Sud, sono sgradevolmente colpiti alla vista dei colori sgargianti di cui ci si serve per dipingere le case, molto spesso variopinte di rosa, di verde, di giallo e di un certo bruno cannella dagli effetti orribili. Alla periferia, le case di campagna sono talmente fitte da formare una specie di sobborgo verdeggiante: tutto annuncia l'opulenza e la ricchezza di una città commerciale.[1]
  • Genova la Superba è comparabile a una bella donna sprovvista di fisionomia: la si ammira ma più la si guarda, meno piace. Sarebbe difficile dare la spiegazione di questa impressione; la città è bella, i palazzi magnifici, il sito, senza essere pittoresco, è per lo meno rimarchevole, vi è molto movimento: ma è una vivacità puramente commerciale, non è più il regno dell'immaginazione e delle arti, tutto è calcolato e rivolto all'aspetto pratico della vita.[1]

Note[modifica]

  1. a b Da Voyage d'Italie, 1899, citato in Kanceff, op. cit., pp. 423-424

Bibliografia[modifica]

  • Emanuele Kanceff (a cura di), Poliopticon italiano, vol. II, Centro Interuniversitario di Ricerche sul Viaggio in Italia, 1993. ISBN 978-8877600486

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