Antonio Maria Gianelli

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Statua di Sant'Antonio Maria Gianelli a Cerreta

Sant'Antonio Maria Gianelli (1789 – 1846), vescovo italiano.

Citazioni di Antonio Maria Gianelli[modifica]

  • Il Paradiso è aperto a tutti, ma non vi entra se non chi fa degli sforzi per arrivarvi. È aperto a tutti, ma non è se non per chi lo vuole davvero.[1]

Vita di San Colombano abbate[modifica]

Incipit[modifica]

Tutti gli eroi del Vangelo sono degni di una devota ammirazione, e troppo la meritano anche dai grandi del secolo, de' quali colla perfetta vittoria che riportarono delle loro passioni, superarono la virtù[2]. Ma ve n'hanno di quelli, che appunto dai grandi e dai principi stessi sembrano meritarla in modo distinto per le particolari relazioni che ebbero coi re della terra, o per altre circostanze che accompagnarono la loro vita.

Citazioni[modifica]

  • [San Colombano] Da tutti fu bene accolto e favorito, sebbene non sempre da tutti egualmente, né mai cessasse di annunziar loro, come le più consolanti, così ancora le più gravi e le più tremende verità del Vangelo. E come tutti ne furono lieti que' che l'udirono con modestia e docilità, così ne andarono tristi, anzi perduti quelli che resistettero alle di lui apostoliche esortazioni. Non gli mancò in Teodorico il suo Erode, né in Brunechilde la sua Erodiade, i quali, se gli negarono la corona del martirio, non lo privarono di quella della persecuzione, ch'ei tollerò col petto dei Battista, dei Grisostomi e dei Tommasi da Cantorbery. (pp. VI-VII)
  • [San Colombano] Fu monaco e anacoreta, ma seppe unire alle virtù del chiostro le palme dell'apostolato. Non mancò di molta erudizione, e lasciò alcuni scritti non ispregievoli, oltre a quelli che andaron perduti. Illustrò colla sua predicazione la Francia, gran parte della Germania e dell'Italia, e forse ancora dell'Inghilterra e della Scozia. Fondò un ordine religioso, e non pochi monasteri, e lasciò loro una regola di straordinaria santità e perfezione. Non si saprebbe ben dire se fosse più grande la fama delle sue virtù, o quella dei suoi miracoli; ma è indubitato che tanto in questi, quanto in quelle fu sorprendente ed insigne. (p. XII)

Note[modifica]

  1. Citato in Simone Giusti, Narrare la fede ai figli con il vangelo di Matteo, Paoline, Milano, 2007, p. 57. ISBN 978-88-315-3305-8
  2. Prov. 16, 32.

Bibliografia[modifica]

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