Antonio Salieri

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Antonio Salieri ritratto da Joseph Willibrord Mähler (1815)

Antonio Salieri (1750 – 1825), compositore e insegnante di musica italiano.

Citazioni su Antonio Salieri[modifica]

  • Ecco un nome che nell'arte musicale suona quanto sommo Compositore. [...]. Le sue composizioni non furono solo celebrate in Italia, ma bensì in Francia e in Germania. Egli doveva la sua grande riputazione non solo alla sua ricca fantasia, ma alla sua vasta dottrina, pregi che non sempre trovansi insieme congiunti. (Francesco Regli)
  • Il Salieri, che fu chiamato il musicista della ragione, aveva delle fissazioni assai bizzarre; talvolta era obbligato per fecondare la sua immaginazione, ad uscire di casa, percorrere le vie più frequentate della città, mangiando dei confetti, avendo sempre alla mano fogli e matita per cogliere al volo le felici idee che gli passavano pel capo. (Giovanni Masutto)
  • La persona che più di tutti aveva riconosciuto il talento di Mozart... era Salieri. (Maho Hiyajo)
  • Salieri ascoltava e guardava con molta attenzione... non c'era passaggio che non gli facesse esclamare 'bravo' o 'bello'. (Wolfgang Amadeus Mozart)

Oscar Chilesotti[modifica]

  • Antonio Salieri ebbe a' suoi giorni trionfi splendidissimi: oggidì i suoi spartiti sono affatto dimenticati. Compositore corretto, egli a nessuno fu secondo nella condotta e nel maneggio degli effetti drammatici, trattò con rara maestria le voci e riuscì eccellente nel genere patetico; in una parola ebbe ingegno chiaro e versatile, ma non seppe immortalarsi nelle sue opere con quelle sublimi ispirazioni d'un genio creatore che aprono all'arte nuovi orizzonti.
  • Grande amatore di ghiottonerie, ogni bottega di pasticciere esercitava su di lui un'influenza irresistibile.
  • Salieri fu l'oracolo di tutti i musicisti tedeschi che scrissero nel primo quarto del nostro secolo; Beethoven e Meyerbeer[1] si chiamarono onorati di averne ricevuto i consigli: Hummel[2] e Moscheles[3] furono suoi allievi.
  • Uomo amabile, allegro e di molto spirito, Salieri ebbe molti amici fra gli artisti e nel mondo. Piccolo di statura ma ben proporzionato e sempre vestito con ricercatezza, egli aveva un gesto animato e sulla sua faccia bruna spiccavano due occhi neri pieni di fuoco. Nessuno sapeva narrare con maggior brio di Salieri i tanti aneddoti ch'egli amava raccogliere e che riuscivano tanto più ameni nel suo linguaggio, strano miscuglio d'italiano, di tedesco e di francese.

Note[modifica]

  1. Giacomo Meyerbeer (1791 – 1864), compositore tedesco attivo soprattutto in Francia.
  2. Johann Nepomuk Hummel (1778 – 1837), compositore, direttore d'orchestra e pianista austriaco.
  3. Ignaz (Isaac) Moscheles (1794 – 1870), pianista, compositore e musicista ceco.

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