Piero Buscaroli

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Piero Buscaroli (1930 – 2016), giornalista e critico musicale italiano.

Citazioni di Piero Buscaroli[modifica]

  • [Su Henry de Montherlant] Adepto di potenze perdute, di bellezze spente, il suo regno non esisteva più su questo mondo.[1]
  • Custine ha avuto il paradossale favore di un presente che si è venuto modellando sulle sue più nere visioni. (dall'introduzione a Astolphe de Custine, Lettere dalla Russia, Fogola, Torino[2])
  • [Su Vincenzo Cardarelli] Era uno zingaro abbandonato che scopriva dentro di sé i ritmi classici, e d'intorno gli echi dissolti degli antichi imperi.[3]
  • [Su Mario Praz] Ignorato dalla critica militante e dimenticaticato dalle giurie dei premi, [...] antidemocratico d'istinto, il conflitto fascismo-antifascismo non lo riguardava [...] il principe dei saggisti si disperava per l'ostilità della critica.[4]
  • L'arte cattura l'effimero piacere della gola, lo perpetua e sublima. [5]
  • Senza un linguaggio organizzato e maturo, nessun genio, per quanto dotato, riuscirà mai a diventare un grande artista. Così come nessun linguaggio, senza esprimersi in una natura superiormente dotata, riuscirà mai ad elevarsi a valori universali.[6]

Citazioni su Piero Buscaroli[modifica]

  • Buscaroli non è un "musicologo" professionista. È un vero storico, possiede quindi profondità e ampiezza di visione che all'altro manca quasi sempre; e ha una cultura generale, una conoscenza del mondo classico, una preparazione specialistica sull'arte figurativa e l'iconologia che pochi possono vantare. Eppure non lavora costruendo il "grande affresco", metodo che ti rende inevitabile il grande, talora il fatale, errore. Con pazienza rabbiosa rilegge le sterminate fonti. (Paolo Isotta)
  • È stata mai fatta un'antologia di ciò che gli stranieri hanno pensato degl'italiani attraverso i secoli, e di ciò che pensano oggi? Non mi risulta, e non vedo d'altronde persone che potrebbero meglio farla d'un Giuseppe Prezzolini o di un Piero Buscaroli, il cui recente scritto "Perché gli italiani sono antipatici" mi sembra sufficiente arra di buon successo in una tale ricerca. (Mario Praz)
  • Moralista, esaltatore delle virtù civiche e guerriere, conservatore, bastiancontrario, Buscaroli non concede nulla alle ideologie del progresso e alla sociologia dei salotti. (Mario Cervi)

Note[modifica]

  1. Dall'introduzione a Henry de Montherlant, La guerra civile, Torino, Fògola, 1976, p.10.
  2. Citato in Lia Wainstein, Un reazionario nella Russia '800, La Stampa, 12 novembre 1977.
  3. Da Le agonie di Cardarelli, in Maestri, amici; Una nazione in coma. Dal 1793, due secoli., Minerva Edizioni, Bologna, 2013, p. 311.
  4. Da Mario Praz; in Maestri, amici, Una nazione in coma. Dal 1793, due secoli., Minerva Edizioni, Bologna, 2013, pp. 349-50.
  5. Da La vista l'udito la memoria : Scritti d'arte, di musica, di storia, Fògola, Torino, 1987, p. 57.
  6. Da «La perfection de la musique», in La vista l'udito la memoria : Scritti d'arte, di musica, di storia, Fògola, Torino, 1987 p. 177.

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